Anche Adam Peaty perde la piscina

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Potenza esplosiva e fisico imponente, quasi un Manaudou della rana. Adam Peaty, recordman mondiale e atleta simbolo di un nuoto britannico ansioso di riscattare le delusioni olimpiche di Londra 2012. E che proprio su Peaty e sul giovane James Guy pone le sue maggiori speranze di medaglia. Gli Europei di Londra del mese prossimo saranno un primo test sulla strada per le Olimpiadi di Rio per la nazionale del Regno Unito, 26 atleti di cui 8 hanno nuotato il tempo limite prefissato ai trials nazionali. Non ha avuto problemi Peaty che tuttavia, segnala il Derby Telegraph, affronta ora la chiusura del Queen’s Leisure Center di Derby, una delle sue basi di allenamento. Tre anni fa l’Associazione Nuoto Amatoriale, costola di British Swimming, segnalava che diverse piscine in tutta l’isola fossero state costrette a chiudere per mancanza di fondi “2/5 dei bambini sotto gli 11 anni non sanno nuotare, neanche in una vasca da 25 m, e il 37% dei genitori dichiara che i propri figli non hanno mai seguito lezioni di nuoto a scuola” denunciava in un comunicato l’Associazione.

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