Energy Standard, lo sviluppo sostenibile del nuoto

Il commento di Swimbiz: A Swimbiz.it i tecnici Andrea Di Nino e James Gibson presentano Energy Standard. Un team internazionale di nuoto, aperto anche ai tecnici italiani, basato su professionismo ed etica. Che combina una ricca proprietà e una crescita graduale dei giovani.

Copyright foto: Energy Standard

La Gloria Sports Arena di Belek, Turchia
La Gloria Sports Arena di Belek, Turchia

Energy Standard è ormai un nome conosciuto nel nuoto italiano. Una squadra capace di legare giovani nuotatori russi e ucraini, tra cui Mykhaylo Romanchuck che la scorsa stagione si allenò a Ostia con Detti e Paltrinieri(leggi qui). Un meeting giovanile che coinvolge l’Italia e a Lignano Sabbiadoro ha trovato una felice location(leggi qui). E Konstantin Grigorishin, primo miliardario proprietario di una squadra di nuoto. Avvicinatosi al nuoto anche grazie al figlio, che nuota in America “Ma il suo interesse per questo sport è concreto – spiega a Swimbiz.it Andrea Di Nino, da anni consulente del club – lo dimostrano le cifre che ha speso e un progetto che ormai prosegue da quattro anni e guarda a Tokyo 2020 con il nuovo allenatore capo, James Gibson. Tecnico britannico, giovane, ma di curriculum: prima portò Florent Manaudou all’oro olimpico di Londra 2012, poi tecnico al centro federale di Loughborough. “Voglio sempre creare qualcosa di duraturo, lasciare un’eredità – racconta Gibson a Swimbiz.it – voglio restare qui per 10, 20 anni… per me non è un progetto di breve durata”. Il 'quartier generale' è a Belek, in Turchia. Tuttavia era prioritario, per il team, avere basi permanenti anche in Ucraina e Russia. La ragione è la stessa che spinge la squadra di calcio del Barcellona a privilegiare, per il settore giovanile, giocatori locali: tenere i ragazzi vicini alle famiglie, per averle accanto durante la loro crescita come atleti e come individui.

Mantenendo il paragone, in futuro Energy Standard sarà in grado anche di attirare ‘star’ del nuoto? “Una buona domanda. Puntiamo a creare un club professionale e, in parte coinvolge, dinamiche simili al calcio” fino ad arrivare ad avere strutture e risorse per supportare gli atleti da ogni punto di vista. Uno sviluppo sostenibile, che investa “Sulle persone migliori. Perché persone migliori producono migliori tecnici, migliori manager ecc. – e sull’educazione un codice etico, specie riguardo al doping. Vogliamo grandi risultati a Tokyo, ma tutto sta nel fatto che siano credibili.  La squadra cerca anche una base in Europa “Una priorità è avere strutture e servizi adeguati: piscina, palestra, laboratorio antidoping… L’Europa ha grandi strutture. La vera differenza con gli Usa è che nei colleges americani ha un accesso illimitato alla vasca”. Ci sarà spazio anche per tecnici italiani “Com’è sempre stato – ricorda Di Nino – Max Di Mito ne ha fatto parte, Stefano Nurra è uno dei consulenti biomeccanici, Marco Cosso è uno dei preparatori. L’Italia esprime sempre grandi tecnici”. E la stessa Italia ha le condizioni ideali “Già ci sono realtà che anche se non letteralmente – o giuridicamente – professionistiche, lo sono negli investimenti fatti e professionalità coinvolte”.

moscarella@swimbiz.it

 

ENGLISH VERSION: Energy Standard, the sustainable development of swimming

 

La Gloria Sports Arena di Belek, Turchia
La Gloria Sports Arena di Belek, Turchia

Energy Standrad is a well known name in italy. A team able to connect young Russian e Ukrainians swimmers, like Mykhaylo Romanchuck, who trained at Ostia’s High performance centre last year with Gabriele Detti and Gregorio Paltrinieri. A junior meeting that involves Italy and has found a great location in Lignano Sabbiadoro. And Konstantin Grigorishin, the first billionaire owner of a swimming club. He approached swimming thanks to his son too, who swims in America “But his interest for this sport is concrete – club’s advisor Andrea Di Nino tells Swimbiz.it - he proved that with the amount of money he spent and with a project that lasts over four years so far” and know looks at Tokyo 2020 Olympics with the new head coach, James Gibson. British, he’s a young coach, but experienced too: he coached Florent Manaudou to London 2012 Olympic gold medal, than he worked at the Loughborough National Centre “My personal mission is always to create something durable, to leave a legacy – Gibson tells Swimbiz – I want to say here for 10-20 years… it’s not a short term project for me”. The "QG" is in Belek, Turkey but a priority for Energy Standard was to have also permanent bases in Russia and Ukraine. For the same reason why Barcellona Football Club  privileges, for the club’s youth team, local players: in this way, they can keep kids close to their families, during their process of maturation as athletes and individuals.

Remaining in topic, does Energy Standard plan, in the future, to ‘buy’ swimming stars too? “It’s a very good question. Our philosophy is to create a professional team and part of that involves similar to football structures and setup” until it will be able to support athletes in every aspect. A sustainable development, that invest in “In best people. Because better people make better coaches, better team managers etc. – and education a code of conduct, in particular about doping. We want to reach high level standards in Tokyo, But it’s all about credible performances. The team is looking for a base in Western Europe too “One of the priorities is to have high level facilities and services: swimming pool, gym, antidoping lab… Europe has great facilities. The real difference with Usa is that, in the American colleges, you have unlimited access to the pool”. There will be space for Italian coaches too “As usual – Di Nino says – Max Di Mito  was part of Energy Standard in the past, Stefano Nurra is biomechanical consultant, Marco Cosso is one of the trainers. Italy has always produced great professionals”. Italy has the ideal conditions for a professional team too “Even if not literally – or juridically – professionals, some clubs actually showed an equal organization with investments and experts involved”.