Forestale accorpata ai Carabinieri? E i Gruppi Sportivi…

Il commento di Swimbiz: A Swimbiz.it Alessandro Mencarelli delinea le possibili conseguenze dell’annunciato accorpamento dei due corpi.

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Un anno fa si parlava del possibile accorpamento della Forestale alla Polizia di Stato, con ripercussioni anche sui rispettivi gruppi sportivi. Allora, espresse i timori suoi e di molti atleti un simbolo del Gruppo Sportivo Forestale, il nazionale di nuoto Luca Dotto, prima su Twitter e poi a Swimbiz(leggi qui). Un anno dopo, il progetto torna d’attualità, ma stavolta riguarda Forestale e Carabinieri. “La Forestale è un corpo civile come la Polizia e non militare come l’Arma – spiega a Swimbiz.it Alessandro Mencarelli, responsabile settore nuoto del Gruppo Sportivo Forestale – ma alcuni ambiti di competenza sono simili, come la tutela ambientale e dell’agro-alimentare”. Ieri La Stampa di Torino indicava già il 22 gennaio, venerdì prossimo, come data del provvedimento attuativo “Onestamente non saprei, perché noi tecnici siamo un po’ lontani da quel terreno. Ma è chiaro che la volontà del governo sia di unificare i corpi fino a 2 o 3 massimo – mentre i sindacati scendono in piazza, protestando contro la militarizzazione della Forestale - se e quando inizierà questo processo di accorpamento, per me ci vorrà almeno un anno per vederlo completato”. Ne deriverebbe una fusione dei due gruppi sportivi “Il rischio di ‘esuberi’ ci sarebbe stato entrando in Polizia di Stato. Ma nel nuoto, i Carabinieri contano 3 atleti e noi 12. Tutti molto performanti”. In totale, la Forestale conta su “Meno di 150 atleti, numero esiguo che dubito crei problemi di sovrabbondanza - nella statistica post Londra 2012 erano al primo posto nel rapporto tra numero atleti e risultati olimpici – anche in casi estremi, non lasceremmo nessuno ‘per strada’. Al massimo, qualche atleta inizierà prima del previsto la sua carriera extra sportiva in Forestale. Ovviamente, essendo “Ospiti in casa d’altri, ci siederemo attorno a un tavolo con i rappresentanti dei Carabinieri per discutere la migliore soluzione per questi ragazzi. Anche qui, sarà un lavoro lungo. Ma la priorità è sempre portare più atleti possibile alle Olimpiadi e sul podio.

 

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