Gabriele Detti, il grande slam al salotto acquatico

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche
Il commento del direttore:
Dopo i 400, gli 800 e oggi i 200, Detti fa scala reale a stile. Aspettando il grande futuro match anche nei 1500, quello solo rimandato con re Paltrinieri...

Copyright foto: Gian Mattia D'Alberto-LaPresse

Cosa sono, alla fine della fiera assoluta, duecento metri? Sono il regno e l’ennesimo sigillo di Gabriele Stakanov Detti, il livornese che sempre con la stella sulla cuffia macina fatiche e risultati acquatici al ritmo della completezza fatta nuotatore. Quattro vasche quattro con l’ouverture del vecchietto terribile, quel Filippo Magnini che non si sa dove trovi le energie per scattare via –inseguito dal Dotto pensiero- a mettere un Filo di pressione a turbo GD. Gabrielone scarica ben bene le tossine in centocinquanta metri, poi regola la pratica cercando di sistemare un altro gemello celebre della nuotata. Dopo essersi preso in piedi sulla corsia i 400 di Rosolino, un pelo di braccia(ta) lo separa dai 200 (con record) di Brembilla.

Non è primato, ma certo l’era Detti è sempre più chiara, nel world wide natatorio globale. Un’era completa ed estesa, in assoluto la più compatta come il prefisso del 482, peccato per il gran confronto mancato ieri nel chilometro e mezzo lanciato con il gemello Paltrinieri. Con la giustificazione inserita del recupero forze al giro di boa, forse ancor più nel mezzofondo velocissimo dei quindicimila metri sopra le piscine che negli 800 devastanti sta il vero grande incontro del futuro tra i due gemelli, anzi bomber della bracciata. Già si pensano e si cercano, non importa quando e dove, fuori dagli schemi allenanti di Ostia. E’ nella loro continua sfida in vasca il vero grande slam acquatico, salotto buono della nobiltà internazionale del nuoto La scala reale a stile libero è servita.

zicche@swimbiz.it