Il collegiale permanente

Il commento di Swimbiz: A Swimbiz.it Emanuele Sacchi commenta l'arrivo a Roma di Martina Grimaldi "Sarà pronta per gli Europei” e un gruppo numeroso, ma unito.

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E’ sempre la stessa storia. Dopo un quadriennio olimpico, il tempo per atleti e allenatori sembra essere volato. “Martina, scherzando, dice che non sarebbe stato giusto se a Rio fosse andato solo uno tra lei e Valerio Cleri, dopo aver fatto insieme Pechino 2008 e Londra 2012” racconta a Swimbiz.it il tecnico federale Emanuele Sacchi. Il mese scorso, Swimbiz anticipò l’arrivo in Aniene di Martina Grimaldi(leggi qui) “E’ arrivato anche Mario Sanzullo. Società e Federazione hanno trovato l’intesa e prima ancora mi sono accordato con i tecnici: lo scopo è dare ai ragazzi nuovi stimoli per rompere la quotidianità dell’allenamento”. Anche senza Olimpiadi, una stagione importante per lei “Viene da un anno difficile, sotto molti punti di vista. Ma sta gradualmente crescendo e sarà pronta per gli Europei – come Aurora Ponselè – era in una condizione straordinaria e avrà forti motivazioni: da una grande delusione, spesso arrivano grandi prestazioni”. Anche Federico Vanelli non ha vissuto un anno facile “Aveva un grosso problema di salute e non capivamo quale. Quando l’abbiamo capito, mi ha detto: sono pronto a riprendermi il mio posto. Ha tenuto duro e arrivare tra i primi 10 a un Mondiale è un simbolo, un premio”. Con Simone Ruffini e Ilaria Ramondi “E' quasi un collegiale permanente, c'è anche il giovane Francesco Bianchi che sta facendo bene. L’altro anno qualcuno aveva dubbi sulla gestione di Ruffini e Vanelli, nuotando la stessa gara, invece è un gruppo fantastico. Niente rivalità, solo competizione sana e ognuno con i suoi obiettivi”. E se Sacchi si sente come agli inizi, il fondo è cambiato molto “Fin da quando è diventato disciplina olimpica. I ‘piscinoni’ hanno favorito i millecinquecentisti, ma in vere acque libere faticano ancora come fu per Grant Hackett”. Anche Gregorio Paltrinieri “E molti nostri azzurri possono far bene – ma a Rio – sarà difficile, tra cavalloni, correnti ecc. Giustamente è un tracciato studiato per le caratteristiche dei brasiliani, ma è adatto anche a Ruffini, Bruni e Vanelli”.
 
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