Morini da esportazione, con un consiglio agli atleti “Investite su voi stessi”

Il commento di Swimbiz: Nuovi arrivi stranieri (come anticipato da Swimbiz) e italiani per Stefano Morini. Che a Swimbiz.it spiega l’importanza di guardarsi attorno, per atleti e allenatori.

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Il centro federale di Ostia, eccellenza italiana nel mondo senza nulla da invidiare ad altri poli acquatici nel mondo “Penso sia la prima volta che dei nuotatori stranieri si allenino, con un gruppo italiano e un tecnico federale, in Italia. Nella pallanuoto i common training sono frequenti” commenta a Swimbiz.it Stefano Morini, confermando la notizia anticipata il novembre scorso da Swimbiz(leggi qui)gli ucraini Sergey Frolov e Mykhailo Romanchuk sono già qui, il brasiliano Brandonn Pierry Almeida arriverà presto e con noi c’è anche l’israeliano Marc Hinawi, bronzo ai Giochi Europei di Baku”. I quattro, monitorati dal ‘Moro’ “Ma anche dal Dt Cesare Butini e dai loro tecnici – si allenano con gli azzurri, ognuno secondo i suoi ritmi – per nostra fortuna, alcuni sono indietro (ride). Ma è un’esperienza utile anche ai nostri, spezzano la routine dell’allenamento e parlano inglese” che non guasta mai. Lo stesso Morini, ancora oggi cultore di telefilm americani, andò negli Stati Uniti “Nel marzo ‘86 alla Stanford University di Palo Alto. Ho imparato che per una medaglia olimpica, e in quel periodo 8-9 si allenavano lì, ti alzi alle 4.30 del mattino e inizi ad allenarti, col freddo, prima che arrivi l’allenatore. Con una serietà che iniziamo a vedere anche in Italia e un rispetto reciproco tra coach e atleta. E lì è l’allenatore al centro”. Anche l’Italia viaggia “Penso a me e Paltrinieri in Australia, o ai velocisti in Francia e a Auburn. All’ultimo convegno di Chianciano ho consigliato agli atleti d'investire su se’ stessi, guardarsi intorno – e non è un invito a mollare di punto in bianco la propria società – anzi, se hai già tutto quello che serve per emergere, e molti tecnici italiani non sfigurerebbero in un college americano a 250.000 $ l’anno, è meglio che non cambi. Ma se nella tua zona non trovi realtà d'alto livello idonee al tuo stile e alle tue distanze, devi essere pronto a spostarti per migliorare". Se necessario spendendo soldi "Come lo studente napoletano, e la sua famiglia, investe per studiare alla Bocconi di Milano. E’ questa la vera differenza tra Italia e Stati Uniti: lì l’atleta non si sposta per ragioni economiche, anzi spesso è il contrario, ma per trovare un tecnico adatto alle sue caratteristiche”. A volte basta anche solo una settimana di stage “Come Lorenzo Glessi, Ilaria Cusinato, Federico Megli e Simona Quadarella che da lunedì saranno a Ostia. E si alleneranno tutti insieme: giovani e medagliati, italiani e stranieri”.

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