Il piccolo, grande primato d’Ilaria Bordoni

Il commento di Swimbiz: A Swimbiz.it il tecnico Claudio Leone racconta il tuffo d'Ilaria Bordoni, prima italiana a eseguire un 207C.

Copyright foto: Claudio Leone

Non è ancora pronto, ça va sans dire, per essere portato in gara. Ma oggi conta poco, perché Ilaria Bordoni è la prima italiana ad aver mai eseguito dalla piattaforma un 207C, triplo e mezzo indietro, solitamente un tuffo ‘da uomini’. “Ed è stata lei a chiedermi se potesse farlo – sottolinea a Swimbiz.it il suo tecnico Claudio Leoneoggi c’erano le condizioni ideali: dipende sempre sia dal momento della preparazione, sia dallo stato d’animo dell’atleta. Quando succede, carpe diem”. Conta poco, si diceva, che ancora non possa portarlo in gara. Perché a quest’età “E’ all’ultimo anno da juniores, ha 17 anni, quasi 18” bisogna costruire quei tuffi che serviranno in futuro a competere sui palcoscenici più importanti, Mondiali e Olimpiadi. E Leone, pur ex piattaformista – fu compagno di sincro con Massimiliano Mazzucchi, oggi talent di Swimbiz per i tuffi – la fa tuffare anche dal trampolino “Preferisco che la specializzazione arrivi più tardi possibile. Lei ha queste rotazioni che le riescono ‘facili’. Quello di oggi è un piccolo, grande primato. Un passo per crescere ancora”.

 

 

Soprattutto, il messaggio che lancia Ilaria è lo stesso di Mattia Placidi tre anni fa(leggi qui), lui primo italiano a eseguire quel tuffo dal trampolino: non è più roba da ‘alieni’, da cinesi & co, ma qualcosa che anche i tuffatori del Belpaese possono fare, se hanno volontà e dedizione “Se atleti di altri Paesi l’hanno fatto prima di noi, vuol dire solamente che sono stati bravi”. Beninteso, servono anche strutture adeguate, come il Centro Federale Giulio Onesti a Roma, dove l’atleta della Blu 2006 di Torino ha eseguito oggi il 207C “E senza una piattaforma da 7.5 m, non ci saremmo arrivati. La Federazione ci dà una grossa mano con questi collegiali” ma ovviamente gli spostamenti significano giorni di scuola per i ragazzi e allenamenti senza i tecnici delle società. A Torino, città peraltro amministrata da un’ex tuffatrice (leggi qui), c’è in cantiere una palestra dei tuffi “Sono nel Consiglio Fin regionale e ho dato la mia consulenza all’architetto Paolo Pettene. Se son rose, fioriranno”

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