Re Giorgio di Budapest: Russia battuta, storico ORO Minisini-Flamini

Il commento di Swimbiz: E' la prima medaglia dell'Italsynchro ai Mondiali di Budapest.

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Due anni fa, il synchro maschile irrompeva come maggiore novità ai Mondiali di nuoto di Kazan. Non un esordio facile, qualche nuotatore russo di grido commentò persino che il nuoto sincronizzato era e doveva rimanere roba da donne. Giorgio Minisini si preparava da anni a quel momento, vincendo due meritatissimi bronziSwimbiz.it lo ‘scoprì già nel 2011(leggi qui), molto prima che i grandi quotidiani si tuffassero sulla sua storia, beato tra le donne e ispirato dal pioniere del synchro al maschile, Bill May. Già allora, il Direttore di Swimbiz Christian Zicche si chiedeva “Perché non aprire il synchro anche agli uomini? Con la loro forza, le spinte sarebbero spettacolari”.

La composizione iniziale, paragonata dal telecronista Rai, Enrico Cattaneo, alla Pietà di Michelangelo (Rai Sport)

Oggi, i Mondiali di Budapest mostrano quanto quelle parole fossero vere. Non è più questione di novità. Oggi il livello del duo misto è già cresciuto, guardando nazioni come Spagna e Giappone. Oggi Minisini fa ancora notizia, ma per la sua bravura tecnica. Insieme alla capitana azzurra Manila Flamini, conquista uno storico Oro tra gli applausi. 90.2979, punteggio pazzesco, persino davanti alla Russia“Ho visto una loro sfumatura sbagliata nel finale, ho capito che l’oro era possibile”A scream from Lampedusa, un grido da Lampedusa, è il tema insieme musicale e sociale.

“Da pelle d’oca. E’ incredibile come siano migliorati ancora. Tecnica a palla di cannone, grinta – commenta un’incantata Francesca Gangemi, ex azzurra e talent di Swimbiz per il synchro – e una coreografia originale, bella. Attuale” plasmata proprio da una russa, ma italiana di adozione, Anastasia Ermakova. Un tema potente come l’immigrazione, sulle note originali del compositore Michele Braga “Anche le mani sul costume ricordavano il tema”.  La famiglia Minisini che lo circonda e segue ovunque, come una tribù, a cominciare dalla madre e prima allenatrice Susanna De Angelis. Il padre, Roberto Minsini, oggi era nella mai semplice posizione di dover giudicare obiettivamente il figlio dal panel della giuria. Rossella Pibiri è il tecnico che l’ha portato ai fasti europei e mondiali. Patrizia Giallombardo il Ct che ha creduto nella coppia azzurra, insieme al tecnico federale Roberta Farinelli “E lei fa la differenza, è imbattibile. Lo vedremo anche nella squadra”. A premiare è Stefania ‘Cicci’ Tudini, che di Roberta e di Susanna De Angelis fu allenatrice. Il tema della coreografia e il risultato sportivo sembrano fondersi, sul filo comune di sogni e speranze che si realizzano. Stavolta, l’urlo è di gioia.

moscarella@swmbiz.it