A l’Opéra del synchro

Copyright foto: FFN/P.PONGENTY

Una spagnola allenata da una francese, la Francia che si affida a una coreografa iberica. A Parigi, il primo atto di una trama che travalica i Pirenei. La squadra di casa che si affida alla fantasia di Anna Tarres “E si è visto. La Tarres segue diversi club e nazionali, ha un tocco magico e un intuito fuori dal comune e presta la massima attenzione, quando si occupa di qualcosa”. Ona Carbonell, lìder maxima della Spagna che studia da star sotto Gemma Mengual e, soprattutto Virginie Dedieu - peraltro in lizza per un ritorno in nazionale francese ai mondiali 2015(leggi qui) “Ona è un talento, ma a mio parere a volte le manca il carisma di una vera spagnola. Tecnicamente è di ottimo livello, ma artisticamente deve ancora migliorare”. Carbonell seconda nel duo tecnico, con le italiane Linda Cerrutti e Costanza Ferro a seguire, ma prime nel doppio libero; Linda trova anche il bronzo nel solo tecnico “E nella squadra, l’Italia si è piazzata terza dietro a Ucraina e Spagna. Tecnicamente le ragazze sono molto migliorate, speriamo che salgano un po’ anche i punteggi”. Ma ancora una volta gli Open parigini sanno offrire un’atmosfera unica, tra costumi sgargianti (persino ‘futurista’ quello spagnolo), televisioni, mascotte, presenza ormai consuete di sincronetti maschili(leggi qui) e persino un title sponsor: Make Up Forever “Ho notato, infatti, che le ragazze si esibivano con un trucco particolare, soprattutto nel solo”.
 
moscarella@swimbiz.it

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