Alessia Zecchini svela un’altra Ibiza (vincendo ancora)

Copyright foto: Alessia Zecchini

Scendere a 67 m di profondità senza alcun attrezzo e poi risalire non è da tutti, ma per Alessia Zecchini non è neanche un record (mondiale), lei che è arrivata anche a 73. Ma tanto l’è bastato per aggiudicarsi la specialità nella prima giornata del Molchanova Grand Prix d’Ibiza, meeting intitolato alla memoria dell’apneista scomparsa tre anni fa. Un’occasione di esplorare, e svelare via social network, il lato meno conosciuto dell’isola. Suggestivi paesaggi naturali e acque dal blu profondo, dove il fragore della movida notturna non arriva.

Un esempio di come sport totalmente green (e blue) come apnea, nuoto in acque libere, tuffi dalle grandi altezze possano fungere da vetrine dei tesori naturali di un Paese. Nel caso specifico, lo scorso 4 agosto la Stampa rilevava come l’isola stia cercando un diverso tipo di turismo: “meno quantità e più qualità” meno di massa e più sostenibile. Il turismo paesaggistico potrebbe essere un’opzione e quale miglior motore primo motore, e promotore, di uno sport totalmente immerso nella natura?

moscarella@swimbiz.it

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