Antonelli, soggettive di un ranista

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“Dopo i Mondiali dello scorso anno, questi dovranno essere per me gli Assoluti del riscatto”. Ma non c’è livore nelle parole di Lorenzo Antonelli, romano e ranista Larus. Solo entusiasmo, voglia di realizzare i suoi sogni “Sarebbe l’anno giusto (ride). Estroverso, ottime doti canore espresse in un Salotto Acquatico autogestito insieme a Laura Letrari(guarda il video), ma in acqua non scherza. Un anno fa, batteva la folta concorrenza nei 100 m rana e conquistava il debutto in nazionale “E’ la mia specialità, anche se agli scorsi Assoluti Invernali sono andato meglio nei 50. Mi sono stupito anch’io – mentre nei 200, da qualche anno, l’Italia fa un po’ fatica – non è facile allenarli, servono tempo e spazi acqua perché i carichi di lavoro sono più lunghi. Ma abbiamo bravi interpreti, come il mio amico Flavio Bizzarri. Ero felicissimo di vederlo sfiorare il tempo limite per le Olimpiadi già agli Invernali".

Il tatuaggio di Lorenzo Antonelli
Il tatuaggio di Lorenzo Antonelli

C’è chi vede i ranisti come un po’ pazzi, chi dice siano i più tecnici “Dico sempre a Claudio (Rossetto, suo allenatore n.d.r.) che sono matto (ride). Scherzi a parte, la rana è soggettiva, ognuno ha i suoi appoggi. Io, ad esempio, devo sempre tenere ritmi alti – poi Andrea Toniatoha un 50 fortissimo, temibile se lo ripete anche in vasca di ritorno. E un Nicolò Martinenghi in ascesa ”. E poi c’è Fabio Scozzoli “Una rana stupenda. Il mio idolo di bambino, il favorito nei 100. C’è un bel movimento nella rana, siamo tutti amici”.

Il tecnico federale Claudio Rossetto con Antonelli, Ferretti e Dotto
Il tecnico federale Claudio Rossetto con Antonelli, Ferretti e Dotto

Vinca il migliore, e ogni centesimo può essere decisivo Ieri facevo video-analisi con Ivo Ferretti(leggi qui), momenti da sfruttare al massimo. In allenamento non vedi come fai la subacquea”. Per Antonelli un futuro forse nel ramo assicurativo, ma il presente “E’ solo il nuoto, la mia passione. L’ideale sarebbe entrare in un gruppo sportivo militare, ma il momento non è semplice. Ora li stanno accorpando(leggi qui). Vola basso “Il sogno è l’Olimpiade, ma il primo obiettivo è scendere a 60” basso e centrare l’Europeo – e se Londra sarà – vorrei entrare in finale, scendendo sotto 59” si potrebbe sognare una medaglia… sì, di sogni ne ho tanti”. L’età (23) per realizzarli è quella giusta. L’anno anche.

 

moscarella@swimbiz.it

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