Assoluti Invernali: Quantità e Qualità, Riccione non si smentisce mai.

Copyright foto: emanuele ponenza foto deepbluemedia per federnuoto

Scorrendo i risultati delle due prime giornate dei Campionati Italiani Assoluti invernali in vasca corta, che si concluderanno domani a Riccione, viene fuori, come magistralmente messo in evidenza dal mio Direttore Christian Zicche nei suoi editoriali, che quest'Italia che nuota è diventata adulta, consapevole della sua forza e pronta a fare spazio alle seconde linee. Outsider solo sulla carta, ricordiamoci che che l'80 % dei nuovi giovani proviene dal mondo juniores che vince nel mondo da anni, grazie al mitico Walter Bolognani prima e dal suo degno successore Marco Menchinelli poi, un ricambio generazionale che sforna talenti in continuazione, basta vedere il bellissimo 400 misti di Emanuele Potenza che nuota il secondo tempo all time in Italia e che gli sarebbe valso un argento ai recenti Europei di Lublino alle spalle di Alberto Razzetti, suo compagno di allenamenti a Livorno. Lo stesso Simone Stefanì, che è sempre stato tacciato di essere un'eterna promessa sbocciata a corrente alternata, a livello giovanile ha vinto tantissimo, quindi con una storia di continuità importante. Poi ci sono le eccezioni, come Lisa Angiolini, che ha sicuramente la sfortuna dalla sua, ma che con un magnifico record nei 200 rana diventa la prima a scendere sotto la soglia dei 2.19, un tempo che le sarebbe valso un bronzo made in Europe. Fa piacere rivedere Alessandro Miressi sul gradino più alto dei 100 stile, abbiamo bisogno del nostro gigante buono, così come vedere il sorriso di Silvia Di Pietro che non molla mai anche quando si trova una Elena Capretta in formissima che a batte nei  farfalla.

A margine della manifestazione riflettori accesi su Marco Pedoja, che ha ritirato il premio Allenatore dell'Anno 2024, premio che non gli gu consegnato nel corso del Sette Colli in quanto l'ex allenatore di Nicolò Martinenghi era Impegnato a Samorin per i campionati europei under 23 alla guida della selezione nazionale giovanile. Pedoja oggi è anche il responsabile del centro federale di Milano Mecenate. "Sono passato dalla parte tecnica a quella di coordinamento - si racconta l'allenatore lombardo - per favorire la crescita di allenatori e restituire a Milano un centro decoroso che accolga le istanze del territorio, delle società e favorisca la crescita di praticanti e atleti di interesse nazionale. Sono stato molto contento per l'europeo perché, come evidenziato dal direttore tenico Cesare Butini, ho visto tanti atleti passati dalle Universiadi e dalla selezioni giovanili a quella assoluta dove ormai si arriva con ambizioni e motivazioni. Venti anni fa c'erano le punte, adesso c'è tanta densità e qualità. Questo è il risultato della politica federale che ha coinvolto società, dirigenti, tecnici e atleti dalla base all'alto livello per alzare il livello di tutte le componenti che determinano prestigiosi risultati che si susseguono negli anni garantendo continuità e futuro".

Domani chiusura degli Assoluti mentre l'ultimo appuntamento sarà il 23 dicembre con la fase regionale della Coppa Caduti di Brema, che decreterà le squadre vincitrici del Campionato Nazionale a squadre.

palazzo@swimbiz.it

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