Assoluti Invernali : Un dicembre in crescita per il nuoto italiano, da Lublino a Riccione spettacolo assicurato

Copyright foto: deepbluemedia per federnuoto

"Questa serie di gare, iniziate il 2 dicembre con gli europei, ci hanno riservato conferme dai big e la crescita di tanti giovani. A Riccione abbiamo ricevuto ulteriori risposte circa lo stato di forma del movimento. Le assenze dei big, fermati per lo più dall'influenza, hanno consentito ai giovani di emergere con maggiore evidenza" queste le prima parole del Direttore Tecnico Cesare Butini, il Re Mida della Golden Age del panorama natatorio nazionale, la conferma che anche nella vituperata vasca corta, che sulla carta per molti non conta nulla rispetto a sua maestà vasca olimpionica, il senso c'è e vale tanto.

Un  discorso che parte da lontano e che speso viene sottovalutato, il 90 % degli impianti presenti nella nostra penisola è fatto da piscine lunghe venticinque metri, spesso da otto corsie, raramente da 10 ma anche con solo sei corsie e con i blocchi di marmo, in sintesi tutti gli atleti agonisti nascono e spesso muoiono (nel senso di frequentazione abituale degli impianti) in queste corsie.

Per cui al sottoscritto non sorprende che questa onda lunga dicembrina abbia portato finalmente a esaltare tanta bella gioventù ma anche vecchie glorie ( che brutta parola.. sorry) che sulla distanza si esaltano in terra di Romagna. Un plauso ad Alessia Polieri in primis, una ragazza che a 31 anni ha deciso di lasciare la scena ed appendere il costumone al chiodo, prendendosi la soddisfazione di chiudere con l'ennesimo titolo italiano in tasca nei 200 farfalla dopo una carriera iniziata giovanissima nelle nazionali giovanili e con nel palmares una Olimpiade, diversi mondiali ed europei e tante medaglie nella sua personale bacheca.

Un appunto a Federico Burdisso, l'eterno incompiuto o forse incompreso, un medagliato alle Olimpiadi che vive in corrente alternata, un potenziale enorme che non riesce a tirare fuori sempre, quando lui è in gara ti puoi aspettare tutto o niente, ma ha dalla sua un atteggiamento che lascia sempre il dubbio che sia una bomba ad orologeria e che prima o poi deflagrerà in tutta la sua potenza.

E nei 200 farfalla, dove Burdisso è secondo, sale sul palcoscenico Alberto Camozzi, che nuota uno strepitoso 1.51.62, due secondi in meno del suo primato personale e nuovo record EuroJunior sulla distanza, appunto esperienza - Burdisso  - e gioventù - Camozzi - il primo nato nel 2001 ed il secondo ne 2005, sono quattro anni di differenza che fanno comprendere che il salto in alto del nuoto italiano è oramai compiuto. Brava anzi bravissima Federica Toma che nei 200 dorso si conferma atleta di alto livello internazionale, con 2.05.58 con cui ha vinto il titolo, era ai margini del podio degli Europei, è un atleta che ha un grande carattere e su cui io personalmente punterei sempre e comunque.

Il nuoto non va in vacanza, entro il 23 dicembre ultimo sforzo per concludere le fasi regionali della Coppa Caduti di Brema, il Campionato Nazionale a squadre che vedrà tutte le società civili pronte a mettere in acqua tutti gli arruolabili, per cercare di contendere ancora un volta lo scudetto alla corazzata Aniene.

 

palazzo@swimbiz.it

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