Se ne è andato così, facendo sport,il suo grande amore. In un pomeriggio caldo romano, a Villa Ada. Marco De Martino, storica e prestigiosa firma del Messaggero era un amico, prima di tutto. Mi raccontava spesso di quel fantastico mondo del tennis dove da neofita provavo a scrivere di colore, con un maestro come lui che i campi in terra rossa li aveva solcati molti anni prima da giocatore. E poi la Formula Uno, grande passione che aveva raccontato per anni ai suoi lettori. Ma fu nel 2009, ai campionati del mondo di nuoto di Roma, che si avvicinò al fantastico mondo del nuoto, raccontandolo sulle pagine del giornale entusiasta come pochi. E non ci mise molto a fare suo il mondo del nuoto e a sviscerarne i personaggi di quel mondiale con la sagace penna che lo contraddistingueva, compagno di banco in una avventura che durò venti giorni. Sempre pronto a chiedere, con l’umiltà del grande gionalista,e a farsi raccontare il dietro le quinte di un ambiente che già lo affascinava. Sorriso e simpatia sempre inserita, anche dopo quella avventura continuò a seguire per interesse il nuoto, la pallanuoto , i tuffi , il fondo. Fino a ieri sera, quando in un ultimo allenamento ci ha lasciato ancora sgomenti. Ciao Marco
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