Da Livorno a Shenzen, l’effetto del battito d’ali della farfalla del nuoto italiano

Copyright foto: A.Masini Deepbluemedia per federnuoto

Mentre a Livorno si scaldano i motori in vista degli Assoluti di Riccione di metà aprile, con una Lisa Angiolini che quando respira aria di casa si esalta all’ennesima potenza, questa mattina ha fatto suo anche il 50 rana dopo i 200 di ieri con il suo personal best, dall’altra parte del globo acquatico Thomas Ceccon si confronta con il gotha del nuoto mondiale in Cina. Nella piscina toscana si mettono in evidenza Costanza Cocconcelli e Lorenzo Zazzeri, si rivede Miressi nei 100 stile mentre molte assenze dei nazionali giovanili sono dovuti agli imminenti Criteria giovanili di Riccione in corta delle prossima settimana, dove i fari saranno puntati su chi dovrà garantire il ricambio generazionale che per fortuna dell'italica penisola non manca mai.

La teoria del caos - Un battito d'ali in Brasile può scatenare un tornado in Texas - sviluppato dal meteorologo Edward Lorenz nel 1972 , si può traslare nel nuoto di casa nostra? Apparentemente si, Livorno chiama, Shenzen risponde, se ci fossero stati più azzurri in Cina il tornado sarebbe stato più impetuoso, ma a volte la teoria nei numeri primi premia solo i "campionissimi". A Shenzen il veneto incontra il campione mondiale dei 100 dorso Pieter Coetze oltre all’amico di sempre, lo svizzero Noè Ponti. Una scelta dettata dall’esigenza di avere gli stimoli giusti per puntare sempre più in alto, che sia dorso, farfalla o stile libero, l’allievo di Alberto Burlian è alla ricerca di stimoli lontani dall’acquagym di Verona. La notizia delle sue lamentele ha fatto il giro dei quotidiani e dei telegiornali, a conferma che un personaggio iconico come lui fa notizia a prescindere dai risultati. Nei 50 dorso è secondo, battuto solo dal sudafricano Coetze ma davanti al redivivo russo Kliment Kolesnikov, risultati ripetuto anche questa notte nei 100 dorso. Il livello è davvero alto e lo dimostra Cameron McEvoy che nell’Open in terra asiatica vince i 50 stile libero con il nuovo record del mondo in lunga di 20.88, mandando ai posteri il brasiliano Cesar Cielo che con 20.91, lo deteneva dal dicembre del 2009, era costumoni super performanti. La Federnuoto punta a questa stagione lunga ed intensa che culminerà dal 10 al 16 agosto con gli Europei di Parigi e successivamente dal 21 al 26 con i Giochi del Mediterraneo a Taranto, tante occasioni per testare i senatori e le nuove leve, anche se i confronti all’estero dovrebbero essere sempre più intensi, vedi i meeting di Losanna delle scorse settimane o la partecipazione di molti azzurri agli Open in Spagna.

 

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