E ora Giorgio Minisini diventa ispiratore

Il padre Roberto, giudice internazionale di nuoto sincronizzato, era impegnato in questi giorni agli Open giapponesi. Ma anche Giorgio Minisini ha trascorso tre intense giornate di lavoro, stavolta dal bordovasca. Quante ha volte ha rievocato quello show dell'uomo venuto da oltreoceano, dell'americano Bill May che lo lasciò senza fiate con le sue esibizioni acquatiche, spingendo Giorgio a diventare un pioniere del synchro maschile. Ora è lui il modello, l'ispiratore di giovani sincronetti, come il giovanissimo Alessio Quecchia (in foto con Minisini) che all'azzurro s'ispira, sfruttando come lui le proprie doti di potenza in acqua. E sfidando ogni pregiudizio "Durante una gara, un genitore si è espresso ad alta voce in maniera poco consona, ma ha ricevuto la spiegazione del papà di Alessio: il nuoto sincronizzato non è una disciplina esclusivamente femminile, è come la danza, il pattinaggio e la ginnastica artistica” raccontava a Swimbiz Stefania Marchese, ex allenatrice di Quecchia(leggi qui). Un concetto che avrà ai Mondiali di Kazan il suo primo riconoscimento ufficiale.  Passo passo, una generazione alla volta, per varcare i confini della novità e diventare caratteristica propria di questo sport.
 
moscarella@swimbiz.it

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