Una seconda giornata di gare a Riccione con super protagoniste le donne del nuoto italiano, se per Sara Curtis era quasi scontato prendersi l’oro nei 50 dorso e issarsi sul gradino più alto del record italiano, per Lisa Angiolini strappare il primato nazionale nei 200 rana a Francesca Fangio non era così scontato. Ma Lisa ci ha abituato alla sua maturità di atleta che è esplosa negli Europei di Roma 2022 e nonostante sia circondata dalle nuove generazioni, dimostra che volere è potere, era sicura del record e così è stato.
Nuove generazioni come quella di Bianca Nannicci che strappa il pass nei 200 stile libero con un eccellente tempo, trascinando la sua conterranea di Firenze Anna Chiara Mascolo verso la Torre Eifel la prossima estate, ma resta sempre il limite di non avare più atlete che possano puntare a tempi “mondiali” in una distanza che era “cosa nostra”…
Un applauso ad Anita Gastaldi nei 100 farfalla con un crono di tutto rispetto, ad Alberto Razzetti che griffa i 200 farfalla ( con un Burdisso eterno incompiuto, purtroppo) e con un enorme Simone Cerasuolo che scende per la prima volta sotto i 59 secondi nei 100 rana, confermando di essere in costante crescita oltre i suoi 50 rana, distanza di cui è campione del mondo.
Nb nelle staffette 4x200 stile un eccellente Carlos D’Ambrosio trascina le Fiamme Gialle al titolo nuotando l’ultima frazione lanciata in 1.44.37, contribuendo con Razzetti, Della Costa e Serio ad ottenere il nuovo record italiano mentre si vede in acqua anche Thomas Ceccon che, sempre nella staffetta delle Fiamme Oro, nuota la sua frazione in un onorevole 1.47.84.
E domani… chissà..
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