Era il 27 marzo 2007, mondiali di Melbourne. Federica Pellegrini segnava a 18 anni, nella semifinale 200 stile, il suo primo record mondiale: 1’56”47 “Che spazza via dal libro dei record un mito tedesco, la Valchiria Franziska Van Almsick – come le – teutoniche della Germania Est messe in riga da un’altra veneta, lo ‘scricciolo’ Novella Calligaris” . Scriveva così, su il Messaggero, Christian Zicche (oggi direttore di Swimbiz) titolando ‘Fantastica’. Gioia e commozione: dal padre “Ho pianto al telefono con lei” a Giovanni Malagò, allora presidente Aniene, ma non ancora del Coni “La più grande emozione della mia vita” e la promessa di farla socio di un circolo storicamente maschile, a Giorgio Napolitano, lui sì già presidente della Repubblica “I veneti vogliono prendersi tutti i record del mondo”. E ancora, il fondo di Piero Mei, altra firma del quotidiano “Federica è di quella maggioranza silenziosa di ragazze belle, ma di sacrificio” e l’oro olimpico, in attesa del 2008 “Solo sfiorato ad Atene, beffata dalla mano malandrina, da una corsia laterale, di Camelia Potec”. Parlando di beffe, in finale mondiale l’altra regina, Laure Manaudou, si prese record e oro, dopo quello nei 400 “Ma non si può parlare di rivalità, fu solo competizione – ricorda oggi, a Swimbiz, coach Paolo Penso – Laure fu, anzi, uno stimolo in più per migliorare, l’unica al suo livello”. Lasciando stare tutto il contorno: Marin, Lucas ecc. Ormai è acqua passata.
Federica Pellegrini ha ritwittato l'articolo e Laure Manaudou ha successivamento ringraziato. (gallery)
moscarella@swimbiz.it ugo@swimbiz.it