Giorgio Cagnotto “Olimpiadi e ripescaggi imprevedibili. Aumento coefficienti? Necessario”

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E’ tarda sera a Rio, quando l’Italtuffi si concede il meritato banchetto per festeggiare la prova in Coppa del Mondo. Sette azzurri qualificati alle Olimpiadi in sette posti gara “Cercavamo più pass possibili, ci siamo riusciti alla grande” chiosa a Swimbiz.it il Ct Giorgio Cagnotto. “E tutti gli azzurri potranno concentrarsi su una o due gare, senza dove disperdere energie” sottolinea Max Mazzucchi, ex azzurro e talent di Swimbiz.it per tuffi. Speranze di un ottavo? “Inutile sbattere la testa ora. Su Maicol Verzotto sapremo a giugno – prosegue Cagnotto - qui c’è anche chi dice che Chiarabini rischi di perdere il pass, che neppure i 17° possano stare tranquilli. Ma io dico sempre che i conti si fanno alla fine”. Meglio guardare all’attualità: due sincro azzurri alle Olimpiadi risultato storico e significa già due finali “Non dico che il duo Tocci-Chiarabini sia stato una sorpresa, ma ha realizzato un’impresa”. Fari puntati, ovviamente, sulla figlia Tania Cagnotto “Ma qui cercavamo solo il pass olimpico nel sincro con Francesca Dallapè, il resto era pura discesa - e se già i tuffi sono imprevedibili – le Olimpiadi sono gara matta, può succedere letteralmente di tutto”. Dalla sua, l’Italia avrà uno dei più alti bagagli d’esperienza al mondo: i nazionali sommano 12 Olimpiadi a curriculum e Tania a Rio 2016 raggiungerà il record del padre di cinque Olimpiadi consecutive. Vista la priorità alla ricerca dei pass “Per questa World Cup ho concordato con i tecnici un approccio ‘opportunistico’ e non tutti i maschi hanno portato tuffi difficili - nel rispetto delle regole, perché la direttiva federale sui coefficienti di difficoltà riguardava le qualifiche in nazionale – ma aumentare i coefficienti non è un discorso di questa o quella gara, o di una stagione… è una necessità, se si vuole ancora sperare di competere col mondo per una medaglia. Per questo l’invito è rivolto anzitutto ai giovani e a chi li allena”. Anche perché, aggiunge Mazzucchi “Quelli che noi chiamiamo tuffi difficili si aggirano solitamente attorno al 3.3 di coefficiente, ma nel mondo si viaggia anche a 3.8 o più”. L’Italtuffi si presenterà in versione ‘allargata’ agli Europei, quindi l’attesa per le Olimpiadi “E dopo deciderò del mio futuro – conclude il Ct, forse all’ultima stagione o, come suggerisce la figlia, prossimo a trasformarsi in Direttore Tecnico(leggi qui) – dipenderà dalle scelte della Federazione. E, nel caso, vaglieremmo la scelta del nuovo Commissario Tecnico”.
 
moscarella@swimbiz.it

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