Dalla lontana Asia, dal Catai, come la chiamava Marco Polo al ritorno dai suoi viaggi, il nuovo che avanza nel panorama mondiale del nuoto, si chiama Yu Zidi, tredici anni compiuti da poco e tanta grinta da vendere.
Si era messa in evidenza ai recenti Mondiali di Singapore, ammessa a partecipare anche se teoricamente non aveva l’età giusta per gareggiare, diventando la più precoce medagliata mondiale della storia in staffetta (grazie ad aver contribuito nella batteria di qualifica della 4×200), di bronzo. Il suo mondiale lo aveva concluso sfiorato il podio nei 200 farfalla, nei 200 e 400 misti. La scorsa settimana nei campionati cinesi ha vinto i 200 misti con il nuovo record cinese in 2’07″41, nono crono mondiale della storia e record cinese e asiatico, cancellato il 2’07″57 dell’allora sedicenne Ye Shiwen di Londra 2012.
È proprio a Londra 2012 che venne alla luce per la prima volta un movimento giovanile in fermento, con la Ye, che nei 400 misti vinse l’oro con un 100 stile finale che la portò al centro dell’attenzione, grazie al 50 metri finale a stile libero in appena 28"93, più veloce persino di Ryan Lochte, il vincitore della medaglia d'oro tra i maschi (che ha impiegato 29 secondi e 10 centesimi). Il 2012 porto’ alla ribalta anche la lituana Rūta Meilutyte che sempre a 16 anni vinse i 100 rana, un anno che divenne lo spartiacque verso un mondo di atleti sempre più giovani. Fa sicuramente una certa impressione vedere ad un mondiale una dodicenne a questi livelli ma ci si deve abituare, sono cambiati i tempi soprattutto nella metodologia di allenamento, i tecnici tendono troppo spesso a far bruciare le tappe ai propri atleti per inseguire le prestazioni che inseguono tempi di qualifica, per esempio, con i Criteria giovanili che sono sempre più stringenti.
Ma bisogna dar conto anche ad una modifica della struttura fisica dei nostri giovani atleti che non è più la stessa di 20 anni fa ma nemmeno di 10 anni fa, basta farsi un giro a bordo vasca di una gara di Esordienti per vedere ragazzi mediamente alti a 12/13 anni oltre i 170/180 cm, con fisico già scolpiti e pronti a carichi di lavoro sempre più importanti.
Ricordo la prima Pilato, a 11 anni nuotare a Taranto in una gara in vasca corta come Esordiente B, già perfettamente in asse con tempi da categoria Assoluta Pugliese, impressionava come spingeva in acqua e come aveva il piglio di un atleta pronta ad altri ben più importanti palcoscenici.
I tempi sono cambiati, si va sempre più veloce e il mondo del nuoto si è adeguato altrettanto velocemente, poi, per fortuna, da noi in Federazione Italiana abbiamo Cesare Butini che quando vede i tempi di Alessandra Mao nei 200 stile decide di non portarla ai Mondiali per farla “crescere” normalmente….
palazzo@swimbiz.it