Il sogno di De Rose, l’evoluzione delle grandi altezze

Copyright foto: Rai Sport

Due anni fa, a Barcellona, la prima volta dei tuffi dalle grandi altezze a un Mondiale Fina. Oggi, a Kazan, la prima volta di un italiano. Alessandro De Rose. A fine gara è 18°, ma “Un sogno” per l’azzurro che prima della gara abbraccia Giovanni Tocci, cosentino come lui. Proprio a Cosenza gareggiarono insieme e fu l’ultima volta di De Rose da tuffatore(leggi qui), ancora legato ai tuffi in vasca in quanto coach di Giulia Belsasso. Gli inizi per show nelle grandi altezze “Ho continuato per sfida” raccontò a Swimbiz.it(leggi qui). Poi i circuiti Red Bull, l’impatto col professionismo. Mondo già ‘saggiato’ quando ha vissuto in Inghilterra(leggi qui) e ha visto come un tuffatore, Tom Daley, abbia saputo diventare più popolare del calcio curando all’unisono prestazioni sportive e immagine. Sulle sponde dl fiume Kazanka, si staglia la piattaforma di babelica altezza, 27 m. Sembrano dei pazzi, ma il loro è lucido controllo e lo dimostra lo stesso De Rose quando chiama l’alt prima del suo primo tuffo, attendendo che il vento cali d’intensità. E tutti, dopo il salto, fanno cenno di ok affiancati dal sommozzatore di sicurezza. Più high che cliff diving, un po’ quel che è successo al nuoto di fondo: il contesto più raccolto e strutturato toglie un po’ del fascino da avventura. Ma lo spettacolo resta in entrambi i casi, frutto di un giusto compromesso con le esigenze sportive e televisive di un Mondiale Fina. “Nel 2011 feci il primo servizio in Italia sulle grandi altezze per il programma Rai ‘A come Avventura’ – racconta Christian Zicche, già all’epoca Direttore di Swimbiz.it – portai a Furore un cliff diver ucraino e Francesco Dell’Uomo, per fare il confronto con i tuffi classici e già allora si parlò della possibilità di un futuro inquadramento”. Finisce la prima giornata mondiale. Il britannico Gary Hunt è già primo (381.80), il campione in carica Orlando Duque si dichiara onorato di essere ambasciatore ufficiale di questo sport. E al commento tecnico Rai, Oscar Bertone "Pensa che spettacolo una gara di sera, con tutte le luci". Uno sport in continua evoluzione.
 
moscarella@swimbiz.it

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