Michael Phelps l’alieno, sbarcherà a Tokyo 2020?

Copyright foto: Getty Images

Non è umano. Probabilmente è nato su Krypton e non a Baltimora, stato del Maryland. Michael Phelps colpisce ancora e vince la 22esima medaglia d'oro olimpica nei 200 misti, la quarta di Rio tra individuali e staffette. Il papà di Boomer, a proposito è diventato una superstar anche lui in Brasile, ha annichilito gli avversari compreso l'eterno rivale Ryan Lochte solo quinto stavolta, e il carneade brasiliano Pereira spinto in maniera esagerata dai fans brasileri. Super Phelps colpisce ancora, l'eternità è cosa sua, e il suo contributo di ori permette agli Stati Uniti di volare nel medagliere, tenendo a distanza cinesi e russi, per lo sconforto di Vladimir Putin, costretto a vedere i suoi atleti distanziati dai fenomeni a stelle e strisce, guidati da "SuperMike". Chissà se la telefonata presidenziale giungerà e se si stancasse delle piscine potrebbe lanciarsi anche nella politica. Se gli va ovviamente, perché potrebbe arrivare fino a Tokyo 2020. Per "SuperMike" nessun traguardo è precluso, e non ha nemmeno lo spauracchio della Kryptonite. Un Super come lui, non teme nulla. Tempo incluso.

guarnieri@swimbiz.it

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