La mente svuotata dalla pressione di un obbligo quasi morale, quei 200 dorso che non entrano ne a Parigi e ne a Singapore, affrontare un doppio turno di batterie e semifinale con la consapevolezza di essere al posto giusto nel momento giusto, ed ecco che l'alchimia del Ceccon che non fa calcoli viene fuori, un 100 farfalla da record italiano in semifinale in 50.42 e accesso alla finale di domani con il quinto tempo in tasca.
In zona mista, ai microfoni della collega della Rai Elisabetta Caporale, Noè Ponti, il più in forma della stagione, ricorda che quando battagliavano assieme nelle gare giovanili, Thomas era sempre il più lesto a mettere la mano avanti sulla piastra, e quindi lo svizzero allenato da Massimo Meloni avrà un ulteriore avversario da tenere d'occhio per la finale ad otto. Dalla corsia 1, la stessa in cui Piero Codia vinse il campionato europeo di Glasgow nel 2018 con il tempo di 50.64 - precedente record nazionale - il veneto allenato da Alberto Burlina, scende per la prima volta sotto i 51" ma impressiona tutti con il primo cinquanta nuotato al doppio della velocità dei suoi competitor nella sua batteria, 23.25 il tempo alla virata che lo porta ad essere di diritto uno dei protagonisti di domani.
"Sono contentissimo perché ho nuotato con facilità - le prime parole di Thomas - Mi sentivo bene fin dalle batterie. Volevo passare così e poi non ho fatto fatica a tornare. Per il podio obiettivamente è molto difficile: ci proverò, ma ci sono campioni davanti difficilmente raggiungibili. Ripetere il crono di oggi non sarà facile: sono abbastanza sorpreso".
Analizzando la sua nuotata colpisce la facilità con cui il suo corpo è un tutt'uno con il movimento delle braccia e osservando la ripresa subacquea non si può non notare la quantità di acqua che muove lo spinge in avanti con apparente mancanza di fatica, sintomo che come da lui affermato, sta bene ed è in forma, l'episodio dei 200 dorso sono solo un inciampo nel suo percorso, deve sicuramente ancora imparare a valutare mentalmente gli approcci alle gare, migliorare sempre ad ogni gara, che sia una batteria o una finale non importa, il riscontro cronometrico è fondamentale per aumentare fiducia ed autostima, non che gli manchino, ma per essere il re del mondo non può restare ancorato ai crono dei due o tre anni fa.
We Belive in You, Thomas sempre Cecc-On!
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