Non è mai banale né scontato essere sicuri di vedere Benedetta Pilato salire sul podio mondiale, per due fattori, il primo è che la tarantina è tutt’altro che banale nelle cose che fa e che dice, il secondo e che arrivare ad una finale e di salire sul podio non è da tutti.
Quinto podio mondiale consecutivo nei 50 rana - sesto se si considera anche l’oro nei 100 rana di Budapest - davanti a lei solo la Divina Pellegrini con 10 e la mitica Simona Quadarella con 8, insomma mica pizza e fichi..
Poi le sue parole in zona mista con la Caporale lasciano sempre il segno, felicità e lacrime, cuore e testa, ma sempre ben piantata quando affronta l’ argomento “ciao ciao Torino”. Lo dicevamo noi di Swimbiz alla vigilia del Mondiale che l’addio a Satta era qualcosa di ragionato e premeditato a lungo, figlio di una stagione che era improntata a questo periodo ma non finalizzata come Benny voleva. Non qualificata nei 100 rana agli assoluti, il rientro in anticipo in sede non condiviso dal tecnico ( fantasia a bordo vasca? Illazioni dei giornalisti? Mah ) il tutto unito ad una condizione fisica precaria per i noti problemi ampiamente dichiarati dalla stessa ventenne che non le hanno fatto scattare l’alchimia con l’ambiente dello stadio del nuoto sabaudo. Ora in vacanza a Bali con la sua collega Bottazzo, e da fine settembre nuovo restart in casa Aniene, con quel mago di Mirko Nozzolillo che ha il potere di rigenerare gli atleti ( vedi la meravigliosa Silvia Di Pietro, fresca finalista nei 50 farfalla e primatista italiana sulla distanza dove ritocca il suo stesso limite nuotato 11 anni fa..).
Brava Benny, buone vacanze e ti aspettiamo a Roma!
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