Open Water Greg: si avvicina l’ora X

Copyright foto: Getty Images

Giovane, ma di curriculum. Gregorio Paltrinieri sembra la personificazione di quella che oggi è l’Italfondo(leggi qui) “Ha freschezza, spontaneità, senso del lavoro. Caratteristiche della nostra disciplina. E mediaticamente, per qualsiasi sport è importante avere un atleta così” dichiara a Swimbiz.it il Ct Massimo Giuliani. L’azzurro conosce già la nazionale, dagli atleti all’apporto logistico di Stefano Rubaudo, fino ai tecnici. Nelle prossime settimane, la nazionale incontrerà Stefano Morini, allenatore di Greg “Come tecnico, ho condiviso molto con lui. Con la sua esperienza, non ha certo bisogno di qualcuno che lo affianchi – prosegue Giuliani – e la gestione di Paltrinieri resta sua. I nostri incontri riguarderanno le competenze di settore: modalità e tipo di rifornimento, posizionamento nel gruppo, approccio alle boe…”. Il debutto a Eilat, il 26 marzo, sarà per Paltrinieri un semplice test di ambientamento “La temperatura standard, il mare molto calmo. L’ideale per approcciare la specialità senza troppi patemi d’animo”. Perché il fondo è sport di situazione "Rispetto alla vasca, non puoi fare strategie a tavolino. Cambia persino la respirazione: a volte cerchi l'aria e trovi acqua, a causa delle onde o del gruppo attorno a te".

Oussama Mellouli, oro olimpico nella 10 km a Londra 2012 (Reuters)

Il progetto Paltrinieri guarda, inevitabilmente, a chi riuscì nel doppio oro olimpico vasca-open water: Oussama Mellouli. “Grande ragazzo, con dei valori. Come Gregorio”. Ma i due hanno anche delle differenze. Dal fisico all’età in cui si sono lanciati in acque libere “Nonostante le medaglie, Mellouli a Londra 2012 era già in lieve fase discendente – l’oro fu una sorpresa - ma lui iniziò il suo percorso con un anno di anticipo: nella qualificazione di Setubal, vinse con una gara ponderata”. Come già sottolineato a Swimbiz da Emanuele Sacchi(leggi qui), rispetto al tunisino, Gregorio parte con i riflettori addosso “Perché oggi è il fenomeno del fondo di piscina - campione olimpico, mondiale ed europeo in carica nei 100 m stile libero - ma è anche giovane, parte prima di Mellouli e pare avere ancora moltissimi margini”. Con tutto che “Anche Gabriele Detti ha il potenziale per essere un grande interprete in acque libere. Già ha smentito chi pensava si esprimesse bene solo su distanze ridotte come i 400 stile”.

moscarella@swimbiz.it

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su telegram
Telegram