E se paradossalmente la Francia si fosse rafforzata?

L’espressione antica e abusata “Ciò che non ti uccide, ti rende più forte” potrebbe forse riassumere uno dei campionati francesi di nuoto più sorprendenti degli ultimi anni “E tra i migliori” aggiunge Clément Bigois, giornalista di Nice Premium (in foto con Lacourt), a Swimbiz.it. I duri criteri di selezione hanno portato la Francia a qualificare tramite tempo limite sei atleti - Coralie Balmy (400 stile ), Charlotte Bonnet (200 stile), Camille Lacourt (100 dorso), Florent Manaudou (50 stile, 4x100 sl), Clément Mignon (100 stile, 4x100 sl), Jérémy Stravius (100 stile, 4x100 e 4x200 sl) – più Mehdy Metella per la staffetta 4x100 stile e Yannick Agnel, Lorys Bourelly, Jordan Pothain per la 4x200. “E’ vero, i tempi limite hanno prodotto sorprese, ma anche alta competitività. AI Mondiali di Kazan 2015 portammo troppi atleti, ora in pochi si sono qualificati, ma molti hanno migliorato il loro record personale – analizza Bigois – i ripescati saranno 12, 6 uomini e 6 donne”. Per un Florent Manaudou fuori dai 100 stile “Una sorpresa, è vero, ma si era creata troppa aspettativa ed è partito troppo forte. Di contro, Mignon e Stravius hanno fatto una gara perfetta una nuova generazione si affaccia all’orizzonte – forse a Rio 2016 è presto, serve loro esperienza. Ma Clément Mignon, Jordan Pothain, le farfalliste Marie Batelle e Béryl Gastaldello, la dorsista Mathilde Cini fanno sperare per il futuro”. E a Rio, quali speranze di medaglia? “Manaudou sui 50 stile e la staffetta 4x100, Lacourt nei 100 dorso e Coralie Balmy nei 400 stile Agnel probabile ripescato nei 200, dopo i problemi tecnici in finale(leggi qui)ma lo vedo a fine carriera, è triste. La 4x200 maschile? Forse da bronzo”.

 

moscarella@swimbiz.it

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