Pellegrini femminista verso Tokyo 2020 “Famiglia? Non mi sento in ritardo”

Copyright foto: Chi

E dopo i Mondiali di Budapest, che fare? Federica Pellegrini più volte aveva detto che, se proprio doveva continuare dopo le Olimpiadi di Rio 2016, sarebbe stato per un intero ciclo olimpico. La grande incognita era se proseguisse in modo più blando, solo staffette, o se inseguisse ancora una volta un podio olimpico personale a Tokyo 2020, peraltro città da lei molto amata. Dall’intervista rilasciata al settimanale Chi –  e si conferma la Fede-mania su giornali e riviste, allo scoccare della primavera(leggi qui) – la Divina pare più determinata che mai a proseguire tout court “Non potevo smettere quello che ho fatto per una vita e finire con un ricordo così”.

Ma dall’anteprima dell’intervista uscita oggi, nel Giorno della Liberazione, emerge una Pellegrini anche fortemente femminista. "Una donna sente quando arriva il momento anche per fare dell'altro – riferendosi all’eventualità di un futuro matrimonio - forse ho deciso di spostare tutto in avanti proprio perché quel momento per me non è ancora arrivato, non mi sento pronta a spostare l’attenzione sulla famiglia. Ma io non è che mi sento in ritardo rispetto a una tabella di marcia prestabilita.

moscarella@swimbiz.it

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