Acqua da vivere e nuotare, e da rispettare a tutti i costi

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche
Il commento del direttore:
La festa e l'udienza privata del nuoto azzurro e mondiale con il Papa di oggi diventa l'occasione di una riflessione sul valore non più rinviabile della tutela dell'acqua. Portando i valori del nuoto a un confronto con un società troppo liquida, si può cambiare il corso in positivo da una cultura altra dell'acqua e dello sport.

Copyright foto: Città del Vaticano

E’ emozionante Papa Francesco, oggi in udienza privata in Sala Clementina con il mondo del nuoto. Emozionanti le sue parole, profonde e vibranti, incisive come metaforicamente è profonda l’acqua che quello stesso mondo del nuoto solca, usa, vive agonisticamente tutti i giorni. L’acqua, quel liquido da cui tutto ha inizio e vita, l’acqua che ci circonda e di cui troppo spesso ci dimentichiamo il valore. Ci nutriamo di acqua, viviamo di acqua, la usiamo spesso senza il rispetto assoluto che le dobbiamo. E’ un monito quello di Francesco, un invito al siate testimoni e testimonial, vigilanti come degli assistenti bagnanti in servizio permanente effettivo, sempre pronti, ognuno nel suo piccolo, a intervenire.

Tutto s’incrocia nel nome dell’acqua, che va presidiata e preservata, che non va inquinata, in un mondo che ormai lascia sempre più le risorse idriche in balia della scelleratezza umana, quindi la condanna senza appello a chi in modo ripugnante inquina. Ma l’acqua che è fonte di vita e di azione del nostro amato sport pone l’attenzione di Sua Santità a una festa sportiva e agonistica che non può essere priva di contenuti, che poi è il valore profondo che lo sport sempre più idolatrato dalla prestazione a tutti i costi, e dal denaro che permea tante sue sfumature. “Si fa nell’acqua ma non è liquido, anzi è nato solido, richiede impegno costante e forza d’animo”. Così come la cura della fonte dell’animo umano in una società troppo liquida, priva di profondità e di valori, nel profondo che richiama sempre l’acqua. Il corpo va allenato, curato, ma non idolatrato. Parole profonde di un Papa che nella gioia dell’evento degli internazionali di nuoto ci invita a essere diversi, mai scontati e banali. L’acqua da cui tutto può avere un inizio ma anche una fine. Rispettiamola, aiutiamola e portiamo le parole di Francesco nel nostro profondo.

zicche@swimbiz.it