Alain Bernard nella hall of fame del nuoto

Il commento di Swimbiz: Ritratto dell'ex velocista francese, campione olimpico nel 2008, tra gioie e dolori sportivi e personali.

Alain Bernard, due ori olimpici e cinque medaglie mondiali in vasca lunga

Lo chiamavano le grand requin blonde, il grande squalo biondo, ma calzante sarebbe stato Alain the giant. Fisico e potenza erano tratti salienti nella carriera di Alain Bernard, ex velocista francese che si unirà alla nutrita ‘classe 2017’ della International Swimming Hall of Fame. Tratti che forse l’epoca dei ‘costumoni’ esaltò, ma in un’intervista a Swimbiz.it(leggi qui) Bernard ricordava come vinse anche negli anni precedenti e successivi “Se i gommati hanno cambiato fisicamente i nuotatori? Non credo. Quantomeno, non è solo questione di costumi” e profetizzò per il futuro del nuoto un ritorno ai full-body. Alle Olimpiadi di Pechino 2008, nonostante l'australiano Eamon Sullivan per ben due volte gli avesse soffiato il record mondiale, realizzò il suo massimo trionfo. Oro nei 100 stile, primo uomo francese a riuscirci dai tempi di Jean Boiteaux a Helsinki 1952. Ma entrò anche, suo malgrado, nell’epopea di Michael Phelps. Bernard fu superato in ultima frazione della staffetta 4x100 stile dal sorprendente americano Jason Lezak, che permise al Cannibale di continuare la corsa all’oro:

 

 

I retroscena di quella gara furono ben esposti, anni dopo, in un’inchiesta de L’Equipe. Dall’ordine degli staffettisti francesi, cambiato in corsa, alla rivalità tra Marsiglia e Antibes: Denis Auguin, tecnico di Bernard, all’epoca accusò il giovane Romain Barnier di avergli soffiato il posto a Marsiglia. L’opposto accadde, quattro anni dopo, a Londra 2012. Tecnici e atleti, Bernard compreso, furono pronti a lasciare spazio in finale a chi era più in forma. E fu oro per la staffetta.

Clicca qui per leggere l’inchiesta de L’Equipe “Une saga française”

 

Alain Bernard pilota aerei per passione

In Italia, molti ricordando Alain Bernard per la rivalità che lo oppose a Filippo Magnini, ma fu anche un sincero ammiratore di Domenico Fioravanti (anch'egli hall of famer) e c’è sempre stata un po’ d’Italia nel suo mondo. Da giovane passava le estati a Cuneo. Ambasciatore attivo, dopo il ritiro, del marchio di swimwear genovese Aqua Sphere e collaboratore nello sviluppo dei prodotti. La sua seconda, più grande passione, è pilotare aerei. Lo fa ancora. Anche dopo che scampò al tragico incidente di elicotteri che in Argentina, durante le riprese del reality Dropped, costò la vita, tra gli altri, alla connazionale e amica Camille Muffat. “So che può sembrare egoistico, ma la verità è che va accettato come una fatalità, come un incidente stradale. Ho preso forza da chi mi sta intorno. Paradossalmente, ora ho ancor più voglia di vivere. Camille? Campionessa straordinaria, una ragazza con un’immensa gioia di vivereraccontò a Swimbiz.

A salvare Bernard fu la sua mole: troppo pesante per salite su uno dei due elicotteri che si sarebbero poi scontrati. Alain the giant.

moscarella@swimbiz.it