Alessandra Graziottin “Sesso prima delle gare? Sì, ma in un rapporto stabile”

Il commento di Swimbiz: A Swimbiz, la sessuologa Alessandra Graziottin “Più rischi per i velocisti”, la psicologa Elena Campanini “Molti pregiudizi sul tema” e l’Azzurro Luca Dotto “Non c’è una regola universale”

Copyright foto: alessandra graziottin

"Ci sono molti pregiudizi sulla compatibilità fra sessualità e prestazione sportiva, nonostante prove scientifiche ed esperienze degli atleti dimostrino la non dannosità” spiega a Swimbiz la psicologa Elena Campanini. "Nell'antica Grecia si usava infibulare atleti olimpici con un filo d'oro. Lo sport era considerato un'attività maschile, la donna una tentatrice, tra omofilia e misoginia". Rituffandoci nell’attualità, e nel nuoto "va considerato il tipo di attività e di gara" spiega la sessuologa Alessandra Graziottin, Direttore del centro di ginecologia al S.Raffaele Resnati di Milano "La competizione importante necessita attenzione, polarizzazione e focalizzazione: cambia l'impatto di un rapporto sessuale alla vigilia della gara”. Anche il tipo di relazione incide “nella coppia stabile, con una sessualità felice e soddisfacente, l’atleta può trovare in un rapporto - anche alla vigilia - un elemento di relax e di ricarica, quindi può essere positivo in gara”. Viceversa “in una relazione nuova, travagliata o non corrisposta, in un rapporto stabile, ma problematico, conviene attendere a gara conclusa”. L’Azzurro Luca Dotto commenta "Io vivo una relazione stabile con Costanza di Camillo – anch’essa atleta, sincronetta - da due anni e qualche mese. Ma non credo che un rapporto nuovo porti via attenzione ed energia". Prosegue Graziottin "il velocista ha un senso di compressione del tempo e una capacità di carica e di potenza neurochimica fortissima – perciò - non può rischiare che una distrazione, neppure la sera prima, comprometta anni di allenamento. Sulle distanze maggiori, si ha più tempo per gestire la competizione, ma una falsa partenza vale per tutti". "Non ho mai avuto la mia ragazza con me negli eventi importanti - dice Dotto - non so se riusciremmo a stare insieme come nel quotidiano, ma penso che atleti di livello sappiano valutare anche quest’aspetto. Può aiutare a sfogare l'ansia, ma non credo esista una regola per tutti". Da valutare infine “come il rapporto sessuale agisca sul sonno – conclude Graziottin - un rapporto problematico, insoddisfacente o conflittuale, un litigio o un problema di disfunzione disturbano la qualità del sonno e il tutto si ripercuote sulla gara".
 
ottaviano@swimbiz.it