Anche l’apnea paralimpica ha il suo alfiere

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Fabrizio Pagani, apneista (Fipsas)

Magari non ci credete fino in fondo, quando gli apneisti azzurri raccontano a Swimbiz.it di come questa disciplina sia davvero aperta a chiunque. Più che uno sport, una sana abitudine utile nella vita di tutti i giorni che, anche per chi non cerchi record di profondità, insegna la più basilare ma meno scontata delle attività umane: respirare. Fabrizio Pagani ne è un esempio. Ternano, atleta paralimpico, nelle ultime settimane è rimasto in apnea in due occasioni, rispettivamente, cinque minuti e quarantatré secondi e sei minuti e un secondo. Roba da record del mondo paralimpico di specialità, se fosse stato possibile omologarlo. Vabbè ma da fermo so' bbono pur'io  forse penserà qualche ingenuo. Non è così, e intanto la Fipsas avvisa: Fabrizio potrebbe presto stabilire davvero il world record, e non solo nell'apnea statica.

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