Australia, è polemica per i coach arricchiti allenando cinesi squalificati

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Nel mondo del nuoto è nata una particolare partnership tra i nuotatori cinesi e gli allenatori australiani. In questi ultimi anni molti campioni cinesi hanno scelto di effettuare periodi di allenamento in Australia e farsi allenare da coach locali, in vista degli impegni internazionali. In cambio, la federnuoto cinese ha elargito ai tecnici lauti compensi economici: $250,000 per ogni medaglia d’oro, ben più dei bonus previsti da Swimming Australia. Come Denis Cotterrell, ex coach di Grant Hackett, che avrebbe guadagnato tra i 750.000$ e un milione allenando Sun Yang, secondo quanto riportato da The Sunday Telegraph. Ma è polemica nella terra dei canguri, con Bill Sweetenham, coach simbolo dell’epoca di Thorpe e Hackett, che a The Australian parla del rischio di passare per “rifugio sicuro” per gli atleti squalificati per positività al doping. Ning Zetao, risultato positivo a uno steroide nel 2011 e medaglia d’oro nei 100 stile libero agli ultimi mondiali di Kazan, si sta allenando in Australia sotto la guida di Matt Brown .Se Sweetenhm vorrebbe il divieto assoluto di allenarsi in Australia per chi sia incorso in squalifiche, l’ex ct Brian Sutton sarebbe anche per la chiusura dei fondi federali ai coach “Aussie” che allenino stranieri, squalificati o meno. La federnuoto australiana, onde cadere in un danno d’immagine, dopo la squalifica di tre mesi inflitta a Sun per positività alla trimetazidina ne vietò l’accesso ai centri federali e “sconsigliò” Cotterell di proseguire il sodalizio col cinese. Inoltre, impose che da quel momento tutti gli atleti stranieri che si allenano in Australia s’iscrivano presso l’Asada, agenzia antidoping nazionale, per i controlli al di fuori delle competizioni.

facchini@swimbiz.it

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