È tempo di partire. È tempo di vestire l’azzurro. La Nazionale italiana di nuoto paralimpico è in viaggio verso la Turchia, dove dal 7 al 12 settembre 2026 si accenderanno i riflettori sui Campionati Europei di nuoto paralimpico.
La prestigiosa cornice della Piscina Olimpica di Gebze, nella provincia di Kocaeli, si appresta a ospitare l'evento continentale più atteso della stagione.
La Federazione Italiana Nuoto Paralimpico si presenta all'appuntamento con una delegazione fortemente competitiva, composta da 24 atleti (13 uomini e 11 donne). Il gruppo azzurro, caratterizzato da un mix perfetto di esperienza internazionale e giovinezza, sfiderà i migliori interpreti del panorama europeo con un unico grande obiettivo: confermare l'eccellenza e la crescita costante di tutto il movimento paralimpico italiano.
La delegazione FINP sarà guidata dal Presidente Franco Riccobello, dal Capo Delegazione e Segretario Generale FINP Simone Conversini, dal Team Leader Roberto Bonanni e dal Team Manager Luca Minelli.
A guidare simbolicamente la delegazione durante la cerimonia ufficiale ci saranno due figure di assoluto spessore sportivo e umano: Xenia Francesca Palazzo, scelta nel prestigioso ruolo di portabandiera, e Federico Bicelli, che avrà l’onore di essere il porta cartello dell'Italia.
C'è grande attesa, inoltre, per la linea verde della Nazionale. I riflettori saranno inevitabilmente puntati su Tommaso Tretti Clementoni, Tommaso Morandi ed Emma Lancini, i tre esordienti assoluti della spedizione azzurra.
Per loro, tre storie sportive diverse che convergono verso lo stesso traguardo, Kocaeli rappresenterà il debutto assoluto in una rassegna continentale. Indossare per la prima volta la cuffia della Nazionale in un evento di questa portata segna l'inizio di un capitolo inedito di una carriera che guarda già a traguardi lontani.
Accanto ai debuttanti, l'Italia schiererà una corazzata di campioni già affermati a livello globale, atleti capaci di salire sui podi di Europei, Mondiali e Giochi Paralimpici.
Kocaeli non è solo il punto d'arrivo di un lungo e meticoloso percorso di preparazione, ma una nuova pagina da scrivere per una Nazionale che vuole continuare a stupire.
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