Bocchia: a Budapest potremmo vedere nuovi innesti nella velocità

Il commento di Swimbiz: Alla festa di Bpm e Sport Management, lo sprinter azzurro fa a Swimbiz.it il punto sulla sua carriera e sulle staffette che verranno.

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La torta a tema pallanuoto

L’anno scorso ha raggiunto due traguardi importanti. La prima Olimpiade, Rio 2016, di cui porta la divisa ufficiale. E trent’anni di vita “Ma non mi sento trentenne. E la storia di Anthony Ervin (oro olimpico a 35 anni n.d.r.) mi ha dato molta speranza per il futuro” commenta a Swimbiz.it, sorridendo, Federico Bocchia. Dopo Rio, cercava nuovi stimoli ed è passato a Sport Management, che festeggiava ieri – al gran completo tra il Presidente Sergio Tosi, i settori nuoto, pallanuoto, synchro e con tanto di torta a tema pallanotistico - trent’anni di attività nella sede del suo partner Banca Popolare di Milano.

La festa di Sport Management e Bpm (Bruno Rosa)

Tema del giorno era sport e salute, con la società impegnata in diversi progetti che coniugano i due ambiti. Il nuoto esempio di questo binomio “Una base fondamentale per i ragazzi” dichiara l’ex canoista olimpionico Antonio Rossi, Assessore allo sport per Regione Lombardia, ricordando i suoi inizi natatori in Canottieri Lecco. Giuseppe Castagna nel nuoto ha trovato la disciplina per diventare Ceo di Banco Bpm “Non credete a chi vi dice che non si possano accompagnare sport e studio”. Cita Arjola Trimi, che ha saputo coniugare una brillante carriera nel nuoto paralimpico e gli studi prima, il lavoro poi.

Bocchia, di suo, ha praticamente costruito un lavoro attorno al suo soprannome, King Shark “Un po’ per gioco, un po’ per marketing. Sono stato, forse, il primo in Italia ad avere una linea di costumi e cuffie col mio nome - attività che prosegue– l’ho portata avanti anche per uscire dalla monotonia quotidiana. Ma penso che, per gli atleti di alto livello, sia ormai fondamentale curare quest’aspetto della loro immagine”. E il futuro della velocità italiana, quale sarà? “Visti gli ultimi Assoluti, il ricambio generazionale ha preso atto. Già ai Mondiali di Budapest, penso che vedremo qualche innesto giovane in staffetta”. Alessandro Miressi il più seguito, un altro nome? “Sicuramente Giovanni Izzo. I 50 sono la mia distanza e lo scorso anno lui mi impressionò. Ma lotterò con le unghie e i denti per non farmi superare da questi giovincelli”.

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