Che bottino di medaglie, ma quell’argento…

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche
Il commento del direttore:
Facciamo il pieno di medaglie oggi, ma su Gregorio Paltrinieri bisogna fare una riflessione a due vie...

Copyright foto: Gian Mattia D'Alberto-LaPresse

Da dove iniziamo oggi? Dalle meravigliose quattro medaglie che hanno riempito il pomeriggio degli europei: l’argento di Simone Sabbioni a dorso che ormai sembra un fumetto natatorio tra capelli al platino e ortopanoramica che esibisce in telecamera, l’argento d’Ilaria Bianchi a farfalla pneumatica (a lei che adora i motori al limite del meccanico che aleggia dentro quella potenza compatta di fisico che si ritrova), al bronzo di Margherita Panziera che a dispetto del cognome che potrebbe indurre a pensare a regimi rilassati, a dorso tira un addome così teso da risultare un siluro della specialità. Poi Luca Bond Dotto, che se lo mettete dentro una lavatrice - che poi è la vasca da venticinque metri, ossia la nota corta, quando scendono i califfi (cit. Mecarozzi, Rai e ovviamente è solo schiuma agitata - esce come appunto Bond da una scazzottata: tutto precisino con il bronzo al collo.

Gregorio Paltrinieri sul podio, con l'argento al collo (Deepbluemedia)

Quattro? Ma come? C’è un errore, e Paltrinieri e il suo argento nei 1500? Qui mi scindo, scusatemi: volete prima il tifoso e poi l’analista? Provo ad accontentarvi: da tifoso mi girano, ovvio, perché quando ti abitui al Gregorio Paltrinieri normale modello di vasca per quello che è e rappresenta, compreso di curriculum, nemmeno ci pensi alla versione argento. Già mi direte è lo sport, non si può sempre vincere… lasciate stare, sono tifoso e non vi ascolto. E quindi mi chiedo se non era meglio aspettare l’estate per ritornare in pista dopo l’estate di adesso, quella australiana. Valutazione a caldo, più che altro per la psicologia del se prendi una botta poi come la mettiamo?

L’analista invece dice che è d’accordo con il Moro (Stefano Morini) e in quello che dice a Swimbiz.it dopo la gara(leggi qui). Per assurdo a Greg questa sconfitta fa bene e arriva al momento giusto. Ritornerà più forte di prima. La “rabbia” agonistica di essere superati è come uscire dalla lavatrice con i capelli arruffati. Basta un colpo di phon caldo e si ritorna con il taglio giusto. Forza Greg.

zicche@swimbiz.it