Carini questi Europei…

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche
Il commento del direttore:
Sornioni ma decisi, nel tempo che la vasca si scaldi un po' nel pomeriggio del tè londinese. Tutti schierati e pronti all'azzurro momento.

Copyright foto: Nuotatori dei Murassi

In attesa del nuoto spettacolo a Londra nel pomeriggio passiamo da Venezia con i Nuotatori dei Murassi schierati intorno al matrimonio di due fortunati ragazzi in Piazza San Marco. Che bello, il nuoto e i nuotatori come sfondo per le foto di copertina. E in copertina a Londra è uscito il matricolone di Giacomo Carini, farfallista nato nel 1997, a cui le gambe non hanno fatto certo giacomo giacomo all’esordio, anzi batteria vinta e riportino in prima tv. Si scherza ovviamente, in attesa del nuoto spettacolo vieni fuori. Ci penserà subito Gabriele Detti coi 400 stile? Terzo tempo di qualifica, un ghigno semiserio alla livornese per capire come andrà in finale, e di finale già s’intendono le staffette azzurre, capitani Federica Pellegrini in total black (costume da sfilata, senza fronzoli e orpelli) e Luca Dotto che quando tutto va come deve andare riesce anche a sorridere sul passato di una vasca ex olimpica che lo vede più maturo e in forma, capitano della velocità. Gli altri? Attaccati alla spiccia di Cris Ciccarese che cita e si fa portavoce della filosofia natatoria del Nozzolillismo imperante, che è poi il suo coach Mirko Nozzonillo “una gara alla volta” che contagia anche il Sabbioni del “non strappare, non dire niente, viene tutto da sé”. Ovviamente viene da sé che ci aspettiamo un pomeriggio da Italia, e dall’Italia del nuoto e della sua famiglia mandiamo un saluto affettuoso al primo italiano della storia a scendere sotto il minuto nei 100 farfalla, l’azzurro Michele D’Oppido, uscito oggi vincente da una sua personalissima gara. Forse, anzi certamente, la più importante, quella della vita. Michele sta bene, e noi gli dedichiamo questa prima giornata. Avanti Italia.

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