Cesare Butini “4×200 donne sul podio un mio sogno. Ora Greg per il tetto del mondo”

Il commento di Swimbiz: Intervistato da Rai Sport, il Direttore Tecnico dell’Italnuoto fa il punto finale sul Mondiale.

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Ultima giornata ai Mondiali di nuoto di Kazan, è il momento del consueto bilancio per il Direttore Tecnico dell’Italnuoto, Cesare Butini. Al microfono di Elisabetta Caporale, si parte dalla fine, dagli attesi 1500 stile di Gregorio Paltrinieri “Per il tetto del mondo. Sarà una battaglia, per vincere Gregorio dovrà avere qualche secondo di vantaggio negli ultimi metri. Comunque sarà medaglia e saremo conenti a prescindere dal colore, perché abbiamo l'umiltà capire l'importanza di partecipare a questi eventi e dare il masismo – e il medagliere sorride – l’Italia torna a un numero di medaglie che le appartiene. Storica la medaglia della 4x200 stile donne, un mio sogno”. Uno sguardo al futuro, verso Rio 2016 "Il camp di avvicinamento a Santos è già ufficializzato", uno al recente passato “Non fare una situazione unica degli atleti reduci dalle Universiadi: Laura Letrari nella 4x100, Martina Carraro record italiano… In generale, abbiamo allargato la nazionale, dando fiducia alla 4x200 uomini anche se non aveva il tempo limite e chi, come Alice Mizzau, ha scelto di allenarsi all’estero. E abbiamo dato l’opportunità ai giovani di vivere quella che, speriamo, in futuro sarà la loro dimensione – proprio dai giovani – vorrei qualcosa in più in futuro, a volte sembrano ‘intimoriti’ o si sentono fuori dal contesto. Ci lavoreremo, ma alcuni già hanno fatto bene, come Simone Sabbioni record italiano con la mixed”.
 
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