Ciak, il nuoto è uno solo: in Francia boom di film acquatici sull’integrazione

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Un campione di nuoto sul viale del tramonto. Una parola di troppo nell’intervista post gara contro un giornalista tv “Frocio!” e la ‘punizione’ scelta dalla Federnuoto Francese per Matthias Le Goff: allenare una squadra omosessuale di pallanuoto e portarla ai Gay Games. Inizia così Les Crevettes Pailletées, pellicola che s’inserisce nella lunga tradizione a sfondo acquatico (Le Grand Bleu, Plonger, Welcome…) del cinema francese. Presente martedì alla première Claudia Pandolfi, corrispondente di Swimbiz.it da Parigi, che ci ha raccontato le prime impressioni di un film tanto atteso Oltralpe, quanto acclamato dagli spettatori presenti.

“L'hanno paragonato al recente Le Grand Bain – uscito in Italia col titolo Sette uomini a mollo per l’ambientazione in vasca e il tema dell’integrazione. Ma le somiglianze finiscono qui “Le Grand Bain parla di uomini disadattati che si portano in vasca i loro problemi e cercano riscatto nel gruppo – mentre nel film di Cédric Le Galloil gruppo c’è già,  forte nella sua spensieratezza. I problemi personali sono tenuti fuori per gran parte del film”. C’è poi qui il tema dell’omosessualità “Ma viene ribaltato: è Le Goff  che fatica a integrarsi in una realtà che non conosce”. In un certo senso è lui, l’omofobo, che viene inizialmente discriminato dalla squadra. Il tema è molto sentito in Francia “Si promuovono campagne dure contro chi discrimina in ogni forma: ho visto intolleranza nei confronti di chi è di stazza grossa, anche chi lo è non per cattiva alimentazione, ma per problemi di salute”.

Un film dolce-amaro, veloce, dove è il viaggio, metaforico e letterale, che conta “Pieno di colore e ritmo” musiche da Lotus dei R.E.M. a Holding out for a hero di Bonnie Tyler e persino Boys di Sabrina Salerno. Nelle scene di nuoto Le Goff, interpretato dell’ex atleta Nicolas Gob “Forse non è perfetto, ma è credibile come nuotatore – e apprezzabile anche la fotografia – molte inquadrature  sono a livello acqua, perciò ti senti davvero dentro la partita, coinvolto” come un Bohemian Rhapsody (in piccolo) a tema sportivo e acquatico.

 

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