Come è lunga la lunga, ma per Nicolò…

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche
Il commento del direttore:
Riccione vale tre giorni di fatiche in lunga, e per il siluro della rana Martinenghi...

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Signori e signore, Chapeau: Nic Martinenghi fa tempone record, pass, sogno olimpico, e niente bau bau micio micio nei 100 rana. Galattico come il tempo e il sorriso, 58”75, e zitti tutti. Lavurà, lavurà, il lombardo Martinenghi alla fine porta a casa tutto, biglietto e sogno per quello che sarà. Voto 10, e lode a chi lo allena.

E’ proprio vero: nessuno ti regala un quattrocento assoluto. Lo avrà pensato, eccome, Gabriele Detti. Che se sudare in acqua sembra una battuta, lui le fatidiche otto camice per otto vasce le avrà inzuppate, eccome. Lo insegue e lo passa per un istante già lungo il fenomeno in piccolo di casa Ostia, Marco de Tullio. Piccolo, ma non troppo. E insidia il mister Detti, fino all’ultimo in compagnia di Matteo Ciampi. Duetto terribile da tenere a bada col fiatone, al cospetto delle braccia ancora pingui del gigante acquatico livornese. Non c’è il pass olimpico a questo giro, ma sembra quasi un dettaglio nelle qualifiche che diranno più avanti che l’acqua nei 400 è già bollente. Tutta salute per l’agonismo azzurro della specialità.

Così come a rana, cento metri a tutta, una delle distanze al femminile che era il tema e l’interesse acquatico di giornata. Uguali all’arrivo Castiglioni e Carraro, quindi Carraro e Castiglioni, senza tempo (al momento) per Tokyo ma ormai la coppia che sarà per i nostri azzurri pensieri. E la piccola Benny, la Pilato tutta potenza nei 50? Ci ha provato a spingere oltre quel sacro numero che fa cinquanta, ma come abbiamo sempre detto la strada è ancora lunga. In lunga su due vasche, è ancora da costruire per un sogno che non deve smettere comunque mai.

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