Dal Premier Conte al Sottosegretario Giorgetti, la linea Swimbiz: Olimpiadi sostenibili

Il commento di Swimbiz: Riqualificare impianti già esistenti e usare strutture temporanee.

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E’ il presente – i grandi eventi acquatici degli ultimi anni lo dimostrano – e il futuro delle manifestazioni sportive e Swimbiz.it lo ripete da anni(leggi qui). La parola d’ordine è sostenibilità, economica ed ecologica, e passa anzitutto dalla riqualificazione di strutture già esistenti. Una linea, ci conforta leggere, sposata nei giorni scorsi dal Sottosegretario con deleghe allo sport Giancarlo Giorgetti, che in un’intervista a la Gazzetta dello Sport ha detto “Dobbiamo pensare a quello che le Olimpiadi possono dare al territorio, che cosa possono lasciare dopo. Che cosa si può fare rivalorizzando il patrimonio di impianti esistenti, senza fare cattedrali nel deserto”. Oggi, è addirittura il Premier Giuseppe Conte, intervistato dal Fatto Quotidiano, a ribadire “Abbiamo affidato lo studio al Coni, per una candidatura che rispetti l’ambiente, risparmi risorse e riutilizzi impianti già esistenti” come, peraltro, era già nelle intenzioni per Roma 2024, ma ormai è storia.

La piscina temporanea installata alla Royal Arena di Copenaghen per gli scorsi Europei in vasca corta

Questo quotidiano si permette solo di aggiungere ancora una volta che, a integrazione di strutture già esistenti, si possono e devono utilizzare anche impianti temporanei, montabili in contesti di forte impatto visivo per il grande evento e rimontabili in aree carenti di piscine o simili a fine manifestazione. Discorso su cui di recente era tornato Christian Zicche, Direttore di Swimbiz.it, a Sport Academy su Radio Cusano Campus:

 

 

 

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