Energy swim

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche
Il commento del direttore:
Finita una vasca in batteria, ne inizia tra un po' una in finale. Tra temi e record, ranisti che nuotano con tanta energia e tecnici che ragionano a voce alta…

“Ne abbiamo da vendere, di energia”. Beata gioventù, filosofia acquatica a un passo di gambe rana dalla finale di questo pomeriggio: Nic Martinenghi nobilita le batterie con un altro recordino da cadetto dell’accademia del nuoto azzurro nei tondi 100 metri. Sotto il muro, chiamatelo magari limite del minuto, esattamente 59 secondi e 84 millesimati centesimi. Ora dall’universo cadetti, si passerà alla finale  champagne del record assoluto? Perlage minuto e persistente, come le bottiglie di prosecco appena stappate, in questo caso bolle acquatiche di una rana consistente e meravigliosamente frizzante. E’ il tema di giornata, l’aspettativa del tifoso è prenotata. Vedremo, il predestinato Martinenghi fa il check in intanto ai bagagli acquatici verso i prossimi mondiali ungheresi. La strada è lunga, la classe è limpida, se ci aggiungiamo le batterie a pieno carico di energia il resto lo scopriremo di conseguenza.

Di bagagli è invece esperto Stefano Morini, vintage tuta azzurra tirata fuori dalla valigia-armadio per festeggiare il nipote da record, Detti ieri. E intanto sornione, ma mai banale, lancia messaggi microfonici al servizio pubblico del nuoto, che è poi la Rai dei Mecarozzi-Sacchi-Caporale, divertenti (e professionali) con i domandoni da quiz natatorio. “Bisogna stare con i piedi per terra” chiosa Moro “e imparare a prendere gli schiaffi” ma soprattutto “è necessario confermarsi sui valori dei 1500”. Riferimenti al re e alla gara regina di Greg, libere estensioni all’attualità marina recente. Come la pensa il Moro, senza sottotitoli e concetti in libertà, te lo dice senza tanti giri di piscina. Oggi pomeriggio è un‘altra gara, figuriamoci fino a sabato, con tanta energia e concentrazione da mettere al posto giusto…

zicche@swimbiz.it