Enrico Maria Tricarico “Il nuoto è uno degli sport più tecnologici al mondo”

Il commento di Swimbiz: A Swimbiz.it il dirigente Arena sul rapporto aziende-sport giovanile e la tecnologia nel nuoto “Nuovi materiali dopo Rio 2016? Probabile”

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E’ l’anno cruciale per tutti, non solo atleti e allenatori, ma tutto il pianeta del bordo vasca. Aziende comprese “Ma presentare qualcosa di drammaticamente nuovo nell’anno olimpico sarebbe un rischio: gli imprevisti rappresenterebbero un grave danno d’immagine” spiega a Swimbiz.it Enrico Maria Tricarico. Parla da Monaco di Baviera, il managing director di Arena per l’Europa centro-meridionale. Una Germania che, nonostante un bacino di praticanti superiore all’Italia, stenta a trovare nuove punte acquaticheGuardano proprio all’Italia, insieme alla Francia, come potenza a cui puntare alle Olimpiadi di Tokyo 2020, con un radicale lavoro sui vivai”. Vedremo mai gli atleti poter esibire i propri sponsor ai Giochi? “Al momento è improbabile, in fondo è comprensibile che gli sponsor olimpici vogliano essere tutelati”. Se lo sport guarda ai giovani, il talent-scouting è cruciale per le aziende “Abbiamo persone sui bordo vasca di America ed Europa 200 giorni l’anno, per far sentire la nostra vicinanza agli atleti. E così notiamo anche nuovi talenti – ricordando che – da un mese all’altro i ragazzi possono cambiare, anche fisicamente, e così le prestazioni”. E come Christian Zicche, direttore di Swimbiz.it. scommise sul futuro di un semisconosciuto(guarda il video) “Nell’istante in cui abbiamo visto Gregorio Paltrinieri, abbiamo deciso di metterlo sotto contratto al compimento dei 18 anni”. Ed è un progetto giovanile, e italiano, Take Your Mark Swim Your Best(leggi qui) “Sono ragazzi inseriti in un contesto federale, ma a quell’età chiunque può aver bisogno di consigli al di là della gara – dimensione umana rappresentata dai tutor per la seconda edizione, modello X-Factor, uno dei tre cambierà. Potrebbe essere straniero, di livello internazionale, ma come sempre mi preme che sia attivo e non di facciata”. Cambiano i campioni, ma anche i costumi “Il nuoto è nella top 10 degli sport più tecnologici, come la Formula 1 o l’arrampicata che usa anche materiali sperimentati dalla Nasa – e proprio nei materiali - è probabile che nel prossimo quadriennio olimpico vedremo novità. Nel 2012 introdurre il carbonio nei tessuti fu la fortuna di Arena. Eppure lavoriamo 365 giorni l’anno su ricerca e sviluppo: il Carbon era impensabile solo dieci anni fa, altrettanto velocemente possono arrivare novità e rivoluzioni”.  Ma la tecnologia nel nuoto risponde anche a richieste come trasparenza e coinvolgimento dei fan (leggi qui) “L’estate scorsa abbiamo lanciato costumi dotati di chip attivabili tramite app: per fornire dettagli su caratteristiche del costume, fabbricazione ecc. e dare la possibilità d’inviare domande agli atleti”.

 

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