ESCLUSIVA SWIMBIZ Ma la Isl è così mediatica? Ecco i dati Auditel delle prime gare

Il futuro, il nuoto 2.0, la risposta necessaria a uno sport non abbastanza televisivo. Queste le premesse (e promesse) degli organizzatori della International Swimming League, per gli amici Champions League del nuoto(leggi qui), che ha aperto i battenti il week-end scorso a Indianapolis. Con la seconda tappa di Napoli ormai imminente, vediamo allora se il debutto televisivo dell’evento, almeno qui in Italia, abbia nei fatti rispettato le attese.

Dall’analisi degli ascolti tv gentilmente realizzata per Swimbiz.it da Auditel, la Isl su Eurosport 2 ha chiuso la serata (dalle 20.00 alle 22.00) di sabato 5 ottobre con un’audience media di 13.325 spettatori, pari allo 0,06% di share. Numeri non esaltanti per un programma in prima serata, ma esaurito l’effetto novità, il pubblico avrà gradito quanto sin lì visto? Leggendo i dati di domenica 6 ottobre, si nota un drastico calo: audience media di 1073 (sic!) spettatori, per uno share praticamente nullo.

Elaborazione Media Consultants su fonte dati Auditel

 

Ma suvvia, in fondo siamo solo agli inizi. E siamo certi che domenica scorsa abbia influito la concomitante partita di cartello Inter-Juventus. D’altra parte, ricordiamo che il magnate ucraino Konstantin Grigorishin ha ammesso con onestà, in una recente intervista al Sole 24 Ore, come i prezzi dei biglietti siano stati volutamente tenuti bassi per favorire il sold-out a ogni tappa. E come pertanto, sempre da sua dichiarazione, dai soli diritti tv si auguri l’agognato ritorno economico, dopo 165 milioni di dollari sinora investiti nell’evento. E allora, in bocca al lupo da Swimbiz a tutta la sua squadra. Per il futuro.

moscarella@swimbiz.it