Un argento che vale oro. L’Italia chiude con una medaglia da pelle d’oca gli Europei di nuoto in acque libere sulla Senna. Nell’ultima gara del programma, la 4x1500 metri mista regala una battaglia spettacolare fino all’ultima bracciata.
La Germania conquista l’oro in 1h03’39”2, ma gli azzurri sono lì, a un soffio: 1h03’41”3. Terza l’Ungheria in 1h03’42”4. Tre squadre racchiuse in appena 3”2: un finale da brividi.
A firmare l’ennesima medaglia azzurra sono Barbara Pozzobon, Ginevra Taddeucci, Marcello Guidi e Gregorio Paltrinieri, vicecampione mondiale in carica nella specialità. Un quartetto rodato, compatto, capace di restare agganciato alla lotta per l’oro sino all’ultimo metro.
Pozzobon tiene l’Italia nel gruppo delle migliori, Taddeucci piazza una seconda frazione monumentale, Guidi resta in scia nella bagarre e poi tocca a Paltrinieri tentare l’impresa. Greg ci prova, rilancia, accorcia, mette tutto quello che ha nell’ultima frazione. La rimonta sembra a tratti impossibile, ma l’Italia arriva a giocarsi l’oro fino all’ultima bracciata.
Sul traguardo è argento. Un argento pesante, combattuto, spettacolare. La Senna saluta così gli Europei azzurri di fondo: con l’Italia ancora una volta sul podio e una squadra capace di non mollare mai.
Germania d’oro. Italia d’argento. Ungheria di bronzo. Ma lo spettacolo, fino all’ultimo metro, è tutto azzurro.
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