Firenze sogna

Il commento di Swimbiz: Si chiudono i primi Trisome Games di Firenze, tra un’atmosfera olimpica e un pensiero a Rio…

Copyright foto: Paolo Zaffaroni

Quel trittico lessicale, sindrome di down, si perde nella gioia (e l’importanza) di partecipare. Ma anche nell’agonismo: l’esultanza per il risultato che arriva e la delusione per un quarto posto. Come Paolo Zaffaroni, ranista campione mondiale, da tempo attenzionato da Swimbiz.it. Da vero atleta, si gode due argenti e due bronzi in staffetta, ma storce il naso per quelle tre gare ai piedi del podio. Saprà rifarsi, in fondo aveva la maturità quest’anno. Come gli atleti normo, aspetta la fine delle superiori per avere più tempo da dedicare allo sport professionistico ed è pronto a voltare pagina. Ai Trisome Games ha respirato aria olimpica, insieme alla nazionale Fisdir di Marco Peciarolo. Non c’era il Villaggio, ma gli azzurri di ogni sport alloggiavano nello stesso albergo. L’acqua ben rappresentata dal nuoto, ma anche dal nuoto sincronizzato, che negli anni scorsi ha avuto una promotrice di spessore internazionale come Lolli Montico(leggi qui).

L'argento della staffetta 4x50 stile ai Trisome Games 2016 di Firenze
L'argento della staffetta 4x50 stile ai Trisome Games 2016 di Firenze

C’era aria di magia in quella Firenze che di per sé fa notizia, tornata nel passato recente al centro della penisola, non solo per motivi sportivi. Firenze sogna, suonavano i Litfiba, e allora perché non andare oltre? Oggi sul sito della Federazione Italiana Nuoto campeggiava il riepilogo della nazionale di nuoto paralimpico che andrà alle Paralimpiadi di Rio 2016, stupendo esempio di sinergia e unità acquatica. Perché non sognare una Paralimpiade che infranga ogni barriera, senza più alcuna distinzione tra disabilità fisica e intellettiva-relazionale? Vedere gli australiani non più costretti a una campagna di crowdfunding di raccolta fondi via web per andare a Firenze – peraltro con risultati notevoli nel medagliere – o gli azzurri sfilare tutti insieme. Le eccezioni non mancano. Ad esempio Xenia Francesca Palazzo, allenata dall’esperto Marcello Rigamonti a Verona(leggi qui), che a Rio ci sarà. Forse il primo passo, verso il sogno di una futura Paralimpiade allargata. E stanotte Firenze sogna.

moscarella@swimbiz.it

 

Photogallery a cura di Fabio Castellanza