Fondo, la Coppa del Mondo è sempre italiana. E a Tokyo che storia sarà?

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Ai fondisti italiani, mai paghi di gare, piacciono da matti i circuiti. Che sia la Coppa del Mondo (o World Series che dir si voglia) sull'olimpica 10 km, o la Super Marathon sulle distanze più lunghe, quelle che mettono nostalgia per il gran fondo dei pionieri, gli azzurri non mancano mai una tappa e spesso vincono la classifica generale. Nel week-end è toccato a Rachele Bruni, ancora trionfatrice delle World Series, ancora punto di riferimento al femminile della nazionale, nonostante gli 'assalti' delle arrembanti Bridi, Gabbrielleschi & co.

Il bacino della 10 km a Tokyo

A Tokyo olimpica sarà, però, gara secca. All-in in una sola mano. Rachele è già qualificata, è una veterana e arriva da vice campionessa olimpica in carica. A Rio 2016 il circuito era in mare aperto, nella magica Copacabana, roba da fondisti puri che ancora compongono la maggioranza dell'Italfondo. A Tokyo sarà un bacino chiuso, uno di quei 'piscinoni' all'aria aperta che fanno invece la gioia degli altri, i 'corsisti' che sempre più si tuffano dalla vasca alle acque (un po' più) libere. Ma nulla si può stabilire a tavolino. Non in uno sport "di situazione", dicono gli esperti, come è il fondo. Bruni, va ribadito, è campionessa vera ed esperta di ogni situazione, e così Mario Sanzullo tra i maschi, peraltro forse uno dei pochi in casa Italia a poter rispondere a tono alle sportellate che troppo spesso arrivano dai colossi avversari.

Gregorio Paltrinieri (Deepbluemedia)

E poi? E poi ovviamente c'è il capitolo a parte, Gregorio Paltrinieri, consapevole che la maggior parte dei riflettori sarà su di lui. Dagli scorsi Mondiali si è portato dietro, nel fondo, un argento di squadra e una qualifica olimpica, ma anche fatiche e dubbi come da lui ammesso con la consueta onestà. E con l'altrettanto usuale determinazione, vuole però andare avanti e arrivare pronto per l'appuntamento. Soffre l'acqua fredda, a Tokyo sarà invece calda... forse troppo però "Sarà una gara falsata" ha persino dichiarato alle tv presenti al galà Meravigliosi a Roma. Speriamo di no, ne andrebbe dello spettacolo. Ma comunque vada, siamo certi che i fondisti azzurri faranno di tutto per vincere, mai paghi di gare.

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