Giorgio e i suoi fratelli: il synchro maschile non è più solo Minisini

Giorgio Minisini e Lucrezia Ruggiero

Copyright foto: Deepbluemedia

Era il 2011, quando Swimbiz.it notò per la prima volta quel ragazzo tra le sincronette "Quando Giorgio si esibisce, dimostra caratteristiche diverse, ma ugualmente interessanti e originali rispetto al pari delle donne" era il profetico commento di Francesca Gangemi, nostra talent per il synchro, su un giovanissimi e sconosciuto Giorgio Minisini(leggi qui). Quello era il punto, al di là dell'ovvio abbattimento della barriera di genere: gli uomini nel synchro potevano introdurre elementi nuovi, caratteristiche di forza, potenza e diversità rispetto a quanto visto sinora. Non solo rendere più inclusivo questo sport, ma trasformarlo. Swimbiz.it ci ha creduto e sin da quel momento ha spinto perché il nuoto sincronizzato misto diventasse una realtà.

E non certo per merito nostro, ma dell'oggi azzurro e campione del mondo, di chi è stato un pioniere nel mondo come Bill May(leggi qui), di italiani come Marco Simioni(leggi qui), di chi giovanissimo sognava di emulare Minisini come Alessio Quecchia(leggi qui), leggiamo ora con soddisfazione dal sito Fin quanti maschi si apprestino a partecipare agli Assoluti Invernali di Riccione. Edoardo Fanton, Massimo Tapparelli, Claudio Bongiovanni. E poi Luca Flamini, fratello di Manila, che di Minisini è stata compagna di duo e della nazionale capitano. E ancora, Lorenzo Nannucci, Nicolò Ogliari, Luca Maria Baratti. Giorgio e i suoi fratelli, quanti Minisini ha oggi l'Italia.

moscarella@swimbiz.it

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