Una giornata storica, una Tania da Oscar

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Copyright foto: sportnews sudtirol

Non è un mestiere facile, il tuffatore. “Ogni volta è una lotteria dei rigori, non sai mai cosa aspettarti” ha detto di recente Max Mazzucchi, ex azzurro e talent di Swmbiz.it dei tuffi. Ma ti fortifica, perché gli errori spingono a migliorare “Conosco Tania Cagnotto da quand’era piccola. La bellezza del suo bronzo olimpico di oggi(leggi qui)sta nella sua universalità: ha iniziato come tutti, facendo degli errori. E tutti, come lei, possono arrivare a questi traguardi”. A fine gara l’azzurra dichiara che i 4° posti di Londra 2012 le hanno dato la scossa per arrivare a due medaglie olimpiche “Fa capire che non è retorica. Lo stesso Klaus Dibiasi a Swimbiz.it disse “Se non avessi preso l’argento alla mia prima Olimpiade, forse non avrei lavorato per vincere tre ori nelle tre edizioni successive”. Si badi, il talento conta Giorgio Cagnotto – Ct e padre di Tania –disse a Klaus Dibiasi: sei come i Beatles, che cambiarono la musica. Tania ha cambiato i tuffi. Ai miei tempi ti dicevano ‘Fai il tuffatore? Quindi nuoti’. Lei ha fatto conoscere alle nuove  generazioni cos’è questo sport”. Con semplicità e spontaneità- non a caso il pubblico di Rio è per lei e le avversarie la festeggiano “A fine gara, il suo primo pensiero è al padre, più emozionato di lei”. Una Tania, soprattutto, umile. Perché due anni fa ha messo in gioco le sue certezze e cambiato i suoi equilibri per migliorarsi, ascoltando le indicazioni di un tecnico: Oscar Bertone.

Anche allenare non è un mestiere facile. Lunghi mesi senza vedere i familiari. Il primo a cui tutti guardano nella sconfitta, l’ultimo in caso di trionfo. Bertone oggi ha persino dovuto soffocare le lacrime, perché in diretta Rai come commentatore. Sapeva di avere tutto da perdere, quando accettò la richiesta del Ct di seguire la regina dei tuff(leggi qui). Perché Tana ha mille riflettori addosso. Ma si conoscevano bene, Bertone è praticamente cresciuto con la famiglia Cagnotto. Hanno lavorato insieme, i tre, costruendo uno staff di primo livello attorno all’azzurra. E poi, intervenendo sulla sua serie, facendola uscire dalla sua comfort zone, lavorando sui tuffi che le davano problemi. Tania ha fatto la Storia. E date a Oscar quel che è di Oscar.

 moscarella@swimbiz.it

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