I gioielli di famiglia

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche
Il commento del direttore:
Il ballo acquatico, segno dei tempi e della grazia tra uomo e donna.

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Chissà l’azzurro Giorgio Minisini da quale angolatura la vede. La sua visione è, probabilmente, la nuova visione del syncro acquatico tra Esther Williams e Bellezze al Bagno degli anni 40. La prima di un uomo al cospetto di tanta bellezza al femminile, ufficiale dal 2015. Come un calciatore - e ora una calciatrice - la calcia, un musicista la canta, un pittore la dipinge, un nuotatore la nuota, lui la balla. Ma non è solo questa, la visione. E’ afferrare lo stile e l’acqua che lo contiene e lo avvolge. In una parola riprendere il concetto di ballo in un liquido che supera il concetto amniotico di trasformazione.

E trasformazione sia, con un po' di barba e pizzetto accennato alla Giorgio, in questo sincro che nel doppio si esalta in una fusione unica. Che stringe e libera i costumi in una fantastica completezza a due. Libero assoluto tra un uomo e una donna, emozione in musica e acqua. Emozione che spinge i limiti del ballo e del medagliere, qui a dirci che i gioielli di famiglia riempiono l’argenteria che questo sincro azzurro espone anche oggi con l’argento di Giorgio e Manila, la Flamini sua dama che oggi dichiara d’interromperla qui. Rimarrà Giorgio, con quella sua visione sincronizzata che ha già lasciato un segno indelebile di cambiamento. Viva il syncro, viva quella gamba di balletto azzurra che svetta così alta.

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