I Nuovi Cieli

Il commento di Swimbiz: A trent'anni, per Cesar Cielo aiutare i giovani a migliorare i loro tempi in vasca è un obiettivo personale.

Copyright foto: Satiro Sodrè

Si è concesso una pausa, dopo la più grande delusione sportiva della sua vita: mancare alle Olimpiadi in casa, Rio 2016(leggi qui), con la sua foto che ancora campeggiava sui cartelloni dell’evento. Ma Cesar Cielo ha trovato altro con cui consolarsi. Se l’oro olimpico di Pechino 2008 sembra ormai lontano, la paternità è invece meravigliosamente recente. Si è dedicato ai più piccoli anche in vasca, con la sua fondazione Novos Cielos, Nuovi Cieli, per portare il nuoto tra i bambini del Brasile, in un momento di crisi politica per la federazione brasiliana. Cielo stesso ha dato una mano a gestire una fase di transizione ancora in pieno corso(leggi qui), ma infine si è rituffato nell’agonismo. Con il Pinheiros, la squadra con cui nuotava al tempo dell’oro di Pechino. Ieri, ai campionati nazionali del Trofeu Maria Lenk, ha contribuito (21”32 lanciato) alla vittoria della staffetta 4x50 stile.

Intervistato da Globoesporte, però, non si concentra tanto sulle sue prestazioni. Vuole ritrovare il piacere di nuotare. Ma soprattutto, a trent’anni e da simbolo assoluto del nuoto verde-oro, vuole aiutare i giovani, contribuire a migliorarli in vasca, come un Mvp dello sport americano “Spero che i tempi dei miei compagni di allenamento qui al Maria Lenk siano buoni, è un mio obiettivo personale. Se nuotano male, avrò la sensazione che non li stia aiutando”.

moscarella@swimbiz.it